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Tuesday, 12 June 2012

Perché il gelato provoca mal di testa?

Alcuni ricercatori dell'Harvard medical school di Boston tra i quali Jorge Serrador hanno presentato all'Experimental Biology di San Diego i risultati dei loto studi sui dolori alla testa provocati dal gelato.


Non solo il gelato provoca queste emicranie ma anche i ghiaccioli e tutte quelle bevande che al momento del contatto con il palato hanno una temperatura molto più bassa di quella media corporea. La causa che determina questo fenomeno è l'improvvisa dilatazione dell'arteria cerebrale anteriore, che trasporta il sangue verso una determinata parte del cervello. La dilatazione di questo vaso sanguigno è chiaramente causata dalla variazione di temperatura.


Il nostro cervello è un organo che soffre molto anche minime variazioni di temperatura, e di conseguenza questa reazione ai gelati non è altro che una mossa di auto-difesa, infatti dilatandosi l'arteria cerebrale anteriore aumenta l'afflusso di sangue (caldo) nella zona di cervello più vicina al palato. 


L'emicrania è pertanto causata dall'aumento di sangue nella scatola cranica, per fortuna questi mal di testa durano pochissimi minuti in alcuni casi anche secondi. 


I ricercatori americani per dimostrare tutto questo hanno somministrato a 13 volontari, grazie ad una cannuccia puntata direttamente verso il palato, prima dell'acqua fredda e successivamente sempre acqua, questa volta a temperatura ambiente. Infine grazie ad un doppler transcranico i ricercatori hanno osservato "in diretta" cosa accadeva nel cervello dei volontari al variare della temperatura dell'acqua somministrata. 


fonte: focus.it



Tuesday, 29 May 2012

Che cosa fare in caso di terremoto.

Continuano ad essere frequenti le scosse di terremoto nel nord Italia, i telegiornali non parlano d'altro: edifici crollati, feriti e morti sotto le macerie. Anche qui a Verona abbiamo sentito le diverse scosse (per dimostrare la frequenza di questi terremoti anche ora che sto scrivendo il post, per circa 10 secondi ha tremato la scrivania, nessun danno, ma il continuo susseguirsi di queste piccole/medie scosse destabilizza i nervi). Ma dunque che cosa bisogna fare durante e dopo una scossa di terremoto? E soprattutto cosa NON fare? 


Il sito della protezione civile consiglia durante una scossa di terremoto di avvicinarsi, se ci si trova in un luogo chiuso (es. ufficio, abitazione ecc.), ai muri portanti (che di solito sono quelli più spessi) o posizionarsi sotto una trave. Un altro consiglio utile è quello di proteggersi sotto un tavolo o comunque un mobile resistente. È assolutamente consigliabile stare lontani da finestre, specchi o mobili che potrebbero cadere o nel rompersi ferire. Se ci si trova all'esterno in auto o a piedi è meglio allontanarsi da qualunque edificio, linea elettrica e perfino dagli alberi. 


E dopo il terremoto? Dunque se ci si trova all'aperto si deve verificare lo stato di salute delle persone che si trovano nelle vicinanze, senza però scavare tra le macerie o entrare negli edifici danneggiati. Se invece ci si trova all'interno di un edificio si dovrebbe evacuare con calma ed ordine, indossando anche le scarpe (i vetri possono ferire i piedi). Una volta all'esterno dell'edificio bisogna raggiungere uno spazio aperto lontano da edifici. 


Consiglio inoltre, specialmente durante la notte, di non chiudere le porte completamente, infatti se uno degli stipiti si muove può bloccare la serratura intrappolando chi si trova all'interno della stanza. 


Per altre informazioni: www.ingv.it ; www.protezionecivile.gov.it



Monday, 19 March 2012

Una molecola contro il riscaldamento globale.

Sempre più si discute della gravità del riscaldamento globale e di quanto questo possa causare grossi problemi agli ecosistemi di tutto il mondo e quindi anche a noi uomini. 


È stata annunciata però la scoperta di una molecola chiamata "biradicale di Criegee" che potrebbe rimuovere gli agenti inquinanti dall'atmosfera ripristinando le temperature. Lo studio di queste molecole è iniziato negli anni '50 e si è concluso grazie all'Advanced Light Source in funzione al Lawrence Berkeley National Laboratory che ha isolato questa particella. L'importanza di questa molecola è stata segnalata anche dai ricercatori dell'Università di Manchester, Bristol e dei Sandia National Laboratories, che hanno collaborato alla ricerca a questi biradicali. 


Tanto per farsi un'idea negli ultimi 100 anni la temperatura media del nostro pianeta è aumentata di 0.8 °C e questi ultimi tre decenni sono i più responsabili di questa variazione.  


Secondo i ricercatori questa molecola sarebbe in grado di trasformare l'anidride solforosa (SO2) in acido solforico (H2SO4) combattendo così il riscaldamento globale. Gli scienziati sono ottimisti ma bisogna tenere in considerazione che grandi quantità di questa sostanza chimica possono inquinare l'atmosfera, producendo piogge acide che danneggerebbero gli ecosistemi naturali e l'uomo. 


Fonti: lescienze.it; tecnologiaericerca.com



Sunday, 18 March 2012

Le stelle sono tutte uguali?

Basta una veloce occhiata al cielo notturno per accorgersi che le stelle non sono tutte uguali. Ti accorgerai che alcune sono più luminose di altre e questo dipende dalla loro distanza dalla Terra e dall'energia che emettono. Inoltre le stelle hanno colori differenti, infatti possono apparire da un colore blu-viola fino al rosso! Il colore delle stelle dipende dalla loro temperatura; per esempio le stelle blu-viola, che ho citato sopra, hanno una temperatura  ben 10 volte superiore a quella delle stelle rosse. 


Agli inizi del '900 gli astronomi Annie Jump Cannon e Celia Payne hanno classificato le stelle in diverse categorie in base alla capacità di assorbimento della luce e alla temperatura della superficie. Queste categorie sono O (le stelle blu-viola di prima) B, A, F, G, K, ed M (le stelle di colorazione rossa). 




Tutte le stelle fondono l'Idrogeno trasformandolo in Elio. Maggiore è la quantità di idrogeno "a disposizione" della cellula maggiore sarà la sua luminosità ma sarà maggiore anche la velocità con cui quest' idrogeno viene fuso. Pertanto maggiore è la luminosità di una stella minore sarà la vita. Per esempio le stelle nella cintura di Orione fanno parte della tipologia O e sono destinate a vivere dai 3 ai 6 milioni di anni. Invece il Sole, meno luminoso e meno compatto, appartiene alla categoria G ed è destinato a vivere 10 miliardi di anni. Un altro esempio può essere quello di Proxima Centauri (una delle stelle più vicine al Sole), che appartiene alla categoria M, il che significa che la sua temperatura è inferiore a quella del Sole, ecco questa stella si spegnerà tra migliaia di miliardi di anni. 


Fonte: curiosity.discovery.com





Friday, 16 March 2012

Giornata mondiale dell'acqua 2012

Il 22 Marzo si celebra la Giornata mondiale dell'acqua. Questa giornata fu approvata nel 1992 dalla conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e sullo sviluppo (UNCED) e da allora ogni anno promuove la sensibilizzazione della popolazione verso le carenze nutrizionali nei paesi in via di sviluppo. 


Al momento ci sono 7 miliardi di persone nel mondo e la popolazione crescerà di altri 2 miliardi entro il 2050. Le statistiche dicono che ognuno di noi beve in media dai 2 ai 4 litri d'acqua al giorno. La maggior parte di quest'acqua la assumiamo grazie al cibo. Ed è proprio la produzione del cibo che consuma più acqua infatti per esempio per produrre un kilo di carne di manzo vengono consumati 15'000 litri d'acqua oppure per un kilo di grano ne vengono consumati 1'500. 


E tu? Sai quanta acqua consumi ogni giorno e quanta potresti risparmiarne? Come puoi cambiare la tua dieta alimentare riducendo il tuo impatto sull'ambiente? Trova una risposta a queste domande partecipando ad uno degli eventi organizzati in Italia a favore di questa giornata, guarda la mappa.


Per maggiori informazioni sui progetti e sugli accorgimenti per ridurre gli sprechi d'acqua leggi la brochure del progetto (interamente tradotta in italiano): clicca qui.



Tuesday, 13 March 2012

Jeb corliss, l'uomo volante.

Jeb corliss, molti dicono sia un Idolo Oscuro - "Dark Idol", alcuni lo considerano un pazzo ed insano di mente, altri sono invece affascinati da ciò che sta facendo realmente per la specie umana. Questo personaggio 32 anni fa era un normalissimo bambino americano che viveva con i suoi genitori nella cittadina di Venice vicino Los Angeles in California. Nella vita di Jeb tutto rimase normale fino al compimento dell' età di sei anni. Inizialmente sembrava un ragazzino come tutti gli altri, con gli stessi interessi dei giovani della sua età ma a differenza dei suoi coetanei lui aveva un "GRANDE SOGNO". Jeb sognava volare. Un sogno molto grande e particolare. Jeb non sognava infatti di volare in aereo e di poter forse un giorno diventare un pilota, lui sognava di volare con il suo corpo, libero nel cielo come gli uccelli. Tutti lo ritenevano pazzo e sostenevano, come anche sua madre che ciò che lui sognava non si sarebbe mai realizzato perchè per l' uomo volare è qualcosa di IMPOSSIBILE e contro le leggi della fisica. Jeb trascorse un adolescenza in solitudine, senza amici e senza nessun altro riferimento fuorchè il suo sogno "IRREALIZZABILE".

 Al compimento di 18 anni però tutto Jeb scoprì il paracadutismo e succesivamente il BASE JUMPING che consiste nel lanciare se stessi da ponti , palazzi o montagne in caduta libera solo con un paracadute. Nel 1997 Jeb compì un lancio mozzafiato dalle Angels Falls in Sud Africa che rischiava di essere l'ultimo della sua vita in quanto a causa di una pessima apertura del paracadute, Jeb finì direttamente sotto le cascate e venne travolto dalla massa d' acqua sopra di lui. Corliss raggiunse il suolo alcini secondi dopo, fortunatamente "solo" con due gambe rotte. Ma Quest' uomo era ancora lontano dal pieno realizzamento del suo sogno. Questo infatti non era volare ma cadere. 

Nei sei anni successivi Jeb fu mandato in carcere 3 volte a causa di ulteriori lanci del genere effettuati però illegalmente dai palazzi più alti al mondo, Corliss si lanciò nel 2000 dall' Empire State Building di NY, nel 2001 Dalla Torre Eiffel di Parigi e l' anno successivo dal ponte di Brookling. Nel 2006 Jeb scoprì l'esistenza di particolari tute o Wingsuits in grado di compiere molta aderenza in aria e in grado di avere un ottima portanza per sostenere un volo. In realtà un uomo che indossa una wingsuit non vola ma plana, anche se però la sensazione è PIENAMENTE QUELLA DEL VOLO. Ed è prporio da qui che Jeb Corliss ha iniziato a vivere il suo sogno. Ecco un primo video di presentazione di Jeb.  



Ha iniziato ad utiliazzare queste wingsuit come se fossero parte del suo corpo. Le prestazione ottenute fino ad ora sono INCREDIBILI. Adesso sta a voi credere o meno a ciò che vi racconterò. Jeb Corliss con l' utilizzo di questa particolare tuta ha fatto cose inimmaginabili dove il rischio di errore è enorme. Ovviamente sbagliare compiendo simili imprese vuol dire morire al cento per cento. Nel caso di errore la morte giunge all' improvviso , ti coglie di sorpresa e senza alcun dolore. Con queste particolari tute ad alta portanza Jeb Corliss è in grado di sfiorare montagne, colline e alberi  per circa un minuto max. 2 minuti alla velocità costante di 250 Km/h volando sempre a pochi piedi dall' impatto con il suolo e dalla morte certa.  Allego un recentissimo volo di Jeb in Svizzzera - Grinding the Crack - in cui l' uomo uccello sfiora il suolo di una collina alla velocità di 120 mph.

Recentemente Jeb ha volato anche in Cina attraverso un buco di 50 metri di diametro in una montagna e attraversandolo da una prte all' altra in volo per poi proseguire planando per il resto della vallata ecco il video in allegato.


Jeb attualmente però è in ospedale successivamente ad un terribile incidente di 2 mesi fa in sud africa da cui  è uscito miracolosamente vivo. Questa volta la morte ha più che sfiorato il corpo di Jeb in quanto Corliss ha toccato di striscio le roccie di Table Mountain in Sud Africa alla velocità di 250 Km/h, Jeb successivamente all' impatto è riuscito ad aprire miracolosamente il paracadute schiantandosi dopo pochi secondi al suolo. L' uomo è uscito dall 'incidente più che bene, infatti i danni riportati sono solamente due gambe rotte, 2 caviglie spezzate e 2 ginocchia rotte, in più alle rotture varie si è aggiunto anche un terribile taglio in mezzo alla gamba, molto profondo che è stato ricucito con numerose garze in quanto l' osso è fuoriuscito dalla pelle. Bè purtroppo questo però è il prezzo da pagare per schiantarsi a 120 mph in volo contro della roccia solida, anzi questo è niente perchè Jeb è stato TROPPO FORTUNATO A SOPRAVVIVERE DOPO UN IMPATTO SIMILE, solitamente dopo incidenti simili la morte incorre al cento per cento.

Video dell'incidente:


© Davide Dameno per Cubiform



Sunday, 11 March 2012

Come sopravvivere ad una pandemia

Il dottor Ian Lipkin ci avverte che spesso, a differenza di come noi crediamo, per sopravvivere ad una pandemia non sempre è sufficiente indossare quegli indumenti completamente isolanti che spesso si vedono addosso ai reparti speciali della polizia o carabinieri (per intenderci queste). 


Infatti sempre secondo il dottor Lipkin questi quattro sarebbero i comportamenti principali da mantenere in una situazione di epidemia generale. 


1.Evitare il contatto: È vitale mantenere la distanza con il resto della popolazione, specialmente con quelli che mostrano anche i primi leggeri sintomi. Evitare quindi di stringere la mano ad altre persone e perfino evitare il contatto con superfici "pubbliche" poiché molti dei virus/batteri sopravvivono per qualche giorno anche al di fuori di un organismo ospite. 


2.Indossare abiti protettivi: In Cina ed in Giappone spesso si vedono persone che indossano delle mascherine protettive per lo smog, ecco queste mascherine sono ottime per proteggervi dall'infezione di batteri presenti nell'aria. Anche i guanti sono ottimi per proteggersi. 
3.Lavarsi spesso e bene: Lavarsi spesso (soprattutto le mani) è di vitale importanza. Proprio a riguardo delle mani bisognerebbe evitare di toccarsi il volto, infatti i batteri che si depositano sulle mani o sotto le unghie potrebbero entrare nel sistema respiratorio e quindi nell'organismo. 
4.Mangiare bene: Se un organismo è malnutrito è più probabile che avvenga l'infezione infatti il suo sistema immunitario sarà più debole. Quindi se possibile è assolutamente consigliabile mantenere un regime alimentare costante ed equilibrato. 


Fonte: "Short List" 



Friday, 2 March 2012

Scoperto l'ossigeno su Dione.

Un veicolo spaziale della NASA ha individuato dell'ossigeno intorno ad una delle mune ghiacciate si Saturno: Dione. 


Questa scoperta supporta la teoria secondo la quale nei satelliti naturali di Giove e Saturno sia presente ossigeno. 


In molti casi, tuttavia, queste quantità di gas sarebbero liberate nel vuoto dello spazio, e quindi non vengono immagazzinate in un'atmosfera simile a quella terrestre, che potrebbe dare alcune chances alla vita extra-terrestre. 


I satelliti di cui sto parlando sono definiti "ghiacciati" nel senso che la loro superficie è composta da immense distese di ghiaccio, molto simili a quelle delle calotte polari. E l'ossigeno verrebbe liberato da immensi geyser di gas misti ad acqua.


Dione non è l'unico satellite che presenta queste caratteristiche, infatti anche Encelado, altro satellite di Saturno è ricoperto interamente di ghiaccio, e ciò che più affascina gli studiosi è la possibilità che al di sotto di questa superficie ci sia un vero e proprio oceano. 


Nel loro insieme queste caratteristiche possono far pensare alla possibilità che su questi pianeti si sia sviluppata qualche forma di vita, quantomeno a livello molto elementare, ma è necessaria una conferma che purtroppo non è così facile da ottenere. 




© Copia pure questo contenuto ma segnala la fonte.



Wednesday, 29 February 2012

Presentazione Asus Padfone

Lunedì 27/02/2012 è cominciata la fiera mondiale sulla telefonia a Barcellona, ovvero il Mobile World Congress, un evento limitato agli addetti del settore e ai giornalisti. Ogni anno le testate che trattano l’argomento attendono questo evento in quanto è da questa intensa settimana spagnola che si possono ammirare tutte le novità che usciranno nei mesi successivi per quanto riguarda telefoni, smartphone, tablet ed accessori legati ad essi. 


Quest’anno tra le tantissime novità, oltre ai processori quad-core per smartphone e tablet spicca un prodotto in particolare, l’Asus Padfone. Non è un semplice smartphone, infatti come si evince dal nome è un nuovo concetto di “tecnologia portatile”, lo smartphone in sé ha la possibilità di essere inserito in un tablet e funzionare come processore e condividere lo schermo da 10.1” del pad. A mio avviso è una vera rivoluzione, d'altra parte nella confezione oltre al telefono e allo schermo del pad sarà presente una docking station con tastiera, come d’abitudine con i precedenti tablet Asus. Oltre al concetto mai visto prima, all’interno del telefono è presente un processore 1.5 ghz dual-core, lo Snapdragon S4 l’ultimo nato in casa Qualcomm, porta inoltre 1 gigabyte di ram; queste due caratteristiche assieme permettono al sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich di essere molto fluido. Lo schermo è un Super Amoled QHD ovvero 960X540 Pixel da 4,3”. Sono presenti la fotocamera frontale e quella posteriore da 8 mpx con flash LED e tutte le connessioni del caso, quali micro USB, micro HDMI  e un connettore proprietario per la dock station. La memoria interna può variare da 16  a 64 Gb espandibile con memory card fino ad ulteriori 32 Gb.


 Un’altra piccola chicca di questo smartphone è la possibilità di essere usato anche tramite una "pennetta" capacitiva che funge da ricevitore telefonico quando esso è inserito nel tablet. Quest’ultimo ovviamente non ha “vita propria” nel senso che al suo interno non è presente alcun processore ma solo una potente batteria da 6000 mAh che alimenta e carica la batteria da 1520 mAh del telefono. Restando in tema batterie anche la tastiera ha una propria batteria, sempre da 6000 mAh che alimenta le altre due, quindi si arriva ad un’ autonomia totale che dovrebbe superare le 10 ore.


 Il telefono sarà commercializzato in un pacchetto unico che comprenderà ovviamente il telefono, il pad e la tastiera, mentre il pennino capacitivo sarà venduto a parte. Il Padfone sarà venduto a partire da aprile/maggio. Il prezzo deve ancora essere comunicato.


© Piergiorgio Rudella per Cubiform



Tuesday, 28 February 2012

Earthrace, protettrice dei mari.

Il nome ufficiale di questo trimarano è "MY Ady Gil", e venne progettato per una sfida ambiziosa: circumnavigare il globo battendo il record di tempo delle navi a motore.


I motori dell'Earthrace, lungo in totale 24 metri, possono essere alimentati da biodisel, infatti quello dell'ecologia è proprio il fiore all'occhiello di questa imbarcazione dalle forme futuristiche. 


Proprio l'alimentazione ecologica alternativa ha portato per diversi mesi alcuni esemplari di questo trimarano ad eseguire un vero e proprio "tour" per le isole del pacifico al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica alla navigazione ecologica. 


Ma le attività volte a proteggere la natura per questa imbarcazione non finiscono qui, infatti alla fine del 2009 un esemplare di Earthrace è stato affidato all'organizzazione no-profit "Sea Shepard" per eseguire azioni di disturbo alle operazioni di pesca illegale delle navi giapponesi nell'Oceano pacifico.  


Tuttavia, il 7 gennaio 2010 , proprio durante una di queste operazioni di disturbo, l'imbarcazione Earthrace si è scontrata con un peschereccio nipponico (MV Shōnan Maru 2) causando notevoli danni sia alla propria prua che al fianco della nave da pesca (vedi foto). 

Saturday, 25 February 2012

Google Science Fair

L'anno scorso Google ha lanciato un concorso rivolto a tutti gli studenti del mondo che formulavano un'ipotesi e realizzavano alcuni esperimenti ed infine presentavano i risultati. 


Anche per il 2012 Google ha presentato questa competizione scientifica. Qualunque studente dai 13 ai 18 anni può presentare la propria idea e tentare di aggiudicarsi un posto sul podio. 


I premi per i vincitori del "Google Science Fair" 2012 vinceranno dei premi davvero incredibili: il primo premio consiste in un viaggio alle isole Galapagos sponsorizzato dalla rivista National Geographic e $50,000 di borsa di studio mentre i restanti finalisti vinceranno una borsa di studio da $25,000. 


Un particolare che voglio segnalare che secondo me è degno di essere biasimato è la restrizione degli studenti provenienti da alcuni paesi come Cuba, Iran,  Corea del Nord, Siria e altri ancora che non sono riconosciuti dagli Stati Uniti. 


Nel 2011 le vincitrici per le tre fasce d'età (13-14; 15-16;17-18) sono state: Lauren Hodge, Naomi Shah e Shree Bose. 


Luren Hodge (13-14) ha studiato l'effetto delle diverse marinate sul livello di agenti cancerogeni potenzialmente pericolosi nel pollo alla griglia. 


Naomi Shah (15-16)  ha tentato di dimostrare che, apportando delle modifiche agli ambienti chiusi che migliorano la qualità dell'aria, è possibile ridurre il ricorso dei pazienti ai medicinali contro l'asma.


Shree Bose (17-18) ha scoperto un modo per migliorare la cura del cancro alle ovaie nelle pazienti che hanno sviluppato una resistenza a determinati farmaci chemioterapici.


Per partecipare al "Google Science Fair" 2012 è sufficiente accedere con un account google al sito www.google.com/events/sciencefair e creare un proprio spazio su Google Site con una presentazione della propria ipotesi e alcune dimostrazioni. 

Monday, 20 February 2012

Apple lancia il nuovissimo Mountain Lion

Apple ha lanciato ufficialmente a sorpresa il nuovo sistema operativo per i computer MAC: il Mountain Lion. 


Ciò che l'azienda californiana ha provato, sembra con ottimi risultati, a fare è avvicinare molto il sistema operativo OS X e iOS, infatti l'attuale amministratore delegato di Apple ha dichiarato: "Vediamo che le persone sono “innamorate” di molte app e funzionalità su iOS. Ovunque abbia senso, trasporteremo queste funzioni sul Mac. Pensiamo a tutto: non escludiamo alcuna possibilità." 

Una delle più importanti innovazioni è l'applicazione "Messages", presa "in prestito" da iOS, che permetterà di inviare messaggi includendo anche immagini e allegati vari sia a computer MAC sia ad iPhone. 

Questa applicazione, Messages, sostituirà definitivamente iChat e sarà perfettamente compatibile con i maggiori sistemi di messaggistica istantanea: AIM, Jabber, Yahoo! Messenger e Google Talk.

Il prezzo per l'aggiornamento a Mountain Lion non è ancora stato comunicato comunque già da quest'estate sarà possibile scaricarlo da App Store.




La storia dell'Apnea

Apnea è una parola derivante dal termine greco "Apnoia" che significa "Senza Respiro". Le origni dell' apnea risalgono al IV secolo a.C. , infatti, già nell' antica Grecia gli spugnari del luogo erano soliti pescare a profondità comprese tra i 10 e i 30 metri, senza l' ausilio di nessun particolare strumento, raccoglievano così spugne, ostriche e molluschi dal fondale marino per garantire la sussistenza del loro villaggio.


È ai primi anni del 900 che risale tuttavia il primo record di immersione in apnea registrato, che però non proveniva da uno sportivo, ma bensì da un militare: Nel 1913, infatti,  la corazzata italiana "Regina Margherita" si trovava di fronte all'isola di Scarpanto, nei mari della Grecia. A causa di un'errata rilevazione della profondità venne gettata l'ancora in un tratto con fondale tra i 70 e gli 80 metri. Questa, giunta di slancio alla fine della catena, la spezzò (causando, tra l'altro, la morte del primo ufficiale) e si perse sul fondo. Per recuperarla si cercarono volontari anche tra la popolazione locale qualcuno che quindi fosse in grado di esplorare il fondale e recuperare l'ancora. Molti indicarono Haggi Statti, un pescatore di spugne locale, come l'unico in grado di riuscire nell'impresa. I medici di bordo, dubbiosi, lo visitarono trovando evidenti segni di enfisema polmonare, una grave lesione a un timpano e la totale mancanza dell'altro, nonché l'incapacità di trattenere il respiro a secco per più di un minuto. Ciò nonostante, con l'ausilio di un aiutante e di una pietra di 15 kg legata ad una cima, Haggi Statti riuscì sorprendentemente a ritrovare l'ancora dispersa compiendo nei giorni successivi una serie di immersioni fra i 50 e gli 80 metri di profondità. L'impresa venne certificata dalla presenza di numerosi testimoni ufficiali. Ciò Haggi Statti fece per lungo tempo fu ritenuto una prestazione del tutto eccezionale, quasi miracolosa, e per molti anni l'apnea rimase inconsapevole di se stessa e delle proprie potenzialità.


Risalendo fino agli anni 60 del 900, l' Apnea si sviluppò come vero e proprio sport agonistico grazie all'immenso contributo di due grandi campioni dell'epoca: Enzo Maiorca e Jacques Mayol.
Dopo la conferma certa da parte dei medici dell'epoca che il corpo umano sarebbe immediatamente collassato dopo il raggiungimento dei 50 metri di profondità, Enzo Maiorca effettuò una discesa NO - LIMITS, grazie all' usilio di una speciale slitta zavorrata, di ben 51 metri, e riuscendo successivamente a risalire in superfice incolume con l' aiuto di un palloncino gonfiato ad aria , sconvolse l'intero gruppo di medici che lo davano ormai per spacciato.

La corsa umana verso gli ABISSI non si fermò quà, infatti nel 1970 Jacques Mayol effettuò una serie di immersioni intorno ai 70 metri di profondità sempre in modalità no - limits, riscrivendo completamente i limiti umani fino ad ora conosciuti.
Le ricerche del limite umano da parte di questi 2 campioni si fermarono a ben - 101 metri per Enzo Maiorca e a -105 metri per Jacques Mayol alla fine degli anni 80 del secolo scorso.

Questo è però solo l' inizio di una lunghissima avventura verso le profondità marine da parte dell' uomo, infatti durante il decennio degli anni 90,  due giovani apneisti di nome Umberto Pellizzari e Pipin Ferreras incominciarono a sfidarsi stravolgendo sempre più i limiti umani e le potenzialità dell'uomo sott'acqua raggiungendo rispettivamente le profondità di -130 e -163 metri.
Fu  proprio Pellizzari che diede il via alla nascita delle nuove discipline apneistiche oltre a quella del no - limits. Infatti Umberto raggiunse nel '94 la quota di -73 metri solamente con l' ausilio di due pinne che lo accompagnarono durante la discesa e la risalita. Successivamente Pellizzari raggiunse anche i -82 metri nel '97.
Ma fino ad allora i veri LIMITI DEL POTENZIALE UMANO SOTT 'ACQUA non erano ancora lontanamente immaginabili. Bisognerà aspettare fino al 2002 per avere la completa ed ufficiale creazione delle 8 discipline dell'apnea odierna certificate dall'ente internazionale dell'Apnea, l'AIDA.

AIDA per quanto riguarda la profondità in mare certifica la nascita oltre che della disciplina del no - limits, della dicesa esclusivamente con l' aiuto di  pinne o monopinna abbreviata con il termine CWT (Constant Weight), della discesa senza pinne chiamata "Rana" e abbreviata con il temrine CNF, della discesa a braccia o FIM e dell' assetto variabile che prevede la discesa con l' auisilio di una slittta e la risalita senza un pallone ad aria similmente alla modalità no - limits ma solo con la monopinna o le pinne e quindi solamente con le proprie forze.


 Per quanto riguarda le specialità al coperto (in piscina) venne certificata la nascita della dinmica con attrezzi o DYN cioè il tentativo di percorrere più metri possibile in vasca con l'ausilio di pinne o monopinna, la dinamica senza attrezzi ovvero la rana senza pinne o DNF e la statica ovvero il tentativo di trattenere il respiro per più tempo possibile rimanendo immobili in superfice applicando tecniche di yoga e rilassamento estremo al fine di cercare di non pensare al tempo che scorre.

Giungiamo finalmente ai momenti più emozionanti della storia apneistica degli ultimi 6 anni. Premetto che gli sportivi che hanno fatto la storia apneistica dell'ultimo decennio non credo si possano paragonare a uomini ma penso sia più giusto paragonarli ad ALIENI DEGLI ABISSI ed in tutto sono o meglio erano sei.
Sono William Trubridge, Herbert Nitsch, Dave Mullins, Martin Stepanek, Guillaume Nery  e Patrick Musimu.

Patrick Musimu nel 2005 è stato il primo uomo a raggiungere la quota di - 209 metri in no - limits ma è morto sfortunatamente nel 2011 durante un allenamento senza assistenza in piscina in circostanze ancora misteriose.










William Trubridge è colui che dal 2007 ha iniziato a raggiungere quote mai raggiunte prima d'ora a rana o CNF, la disciplina più pura dell' Apnea in quanto l'uomo è solo sott'acqua esclusivamente con le sue forze e nel suo stato più puro e primitivo si ritrova senza alcun aiuto artificiale come slitte o pinne a raggiungere le profondità del mare. L' uomo è così da solo con i suoi pensieri in mezzo a questa vastità infinita e si ritrova a vivere sogni ed emozioni senza fine.

Il Neozelandese Trubridge toccò i -81 metri nel 2007, passando per gli 82, 86 e 88 del 2008 e raggiunse infine i -92, 95, 100 e 101 nel 2010 tutti in modalità rana, senza aiuti artificiali solo con la forza del proprio fisico, delle prorpie gambe, braccia e del controllo della mente.



Qui sopra trovate i video ufficiali dei  -88 e -101 a rana di William Trubridge.
William è stato anche il primo uomo a nuotare a rana attraverso l'arco di Dahab in Egitto con un solo respiro, l' arco è situato ad una profondità di 60 metri e collega il Blue Hole di Dahab con il Mar Rosso, la lunghezza orizzontale dell' arco è però di ben 30 metri e quest' uomo ci è passato sotto a rana, senza muta ne pinne ! Qui sotto il video di questa sua impresa sovrumana.     


Herbert Nitsch invece per i suoi modi di fare misteriosi e le sue performance totalmente incredibili nel vero senso della parola è soprannominato anche "IL ROBOT".

Nel 2007 sconvolse totalmente i limiti umani per capire fino a dove l'uomo poteva spingersi con un solo respiro prima del collasso polmomare e raggiunse in no - limits la quota di -214 metri. I polmoni laggiù sono come un chicco d' uva, tanto per farvi capire l' immane pressione a cui è stato sottopposto l' austriaco.

Intanto nel 2010 conquista i -124 metri con l' ausilio della monopinna diventando così l'essere umano più profondo mai esistito nella storia dell' Apnea con un piccolo mezzo artificiale come spinta.

Conquistò inoltre i -120 metri in FIM cioè a braccia questo record però fu subito superato di un metro da Willliam Truridge con un tuffo in FIM a -121.


Qui accanto ho inserito il video di Herbert quando raggiunge i -214 in NO - LIMITS.
  
Guillaume Nery, uno dei migliori 5 apneisti sul pianeta divenne famoso nel 2010 con l'uscita del video FREE FALL in cui egli mostra come l' uomo può volare nel vero senso della parola sott'acqua, Guillaume si lancia in caduta libera all'interno di un Blue Hole situato alle Bahamas profondo ben 203 metri, la caduta libera è davvero mozzafiato, inoltre egli concquista nel 2009 la magica quota di -113 metri con la monopinna, ancora prima di Nitsch.


Allego il video FANTASTICO FREE FALL di Guillaume Nery.
    
Dave Mullins è un "mostro", voglio presentarlo in questo modo pochè lui detiene tutti i record mondiali indoor con un solo respiro.
Immaginatevi di essere in grado di nuotare 6 vasche da 25 metri in una piscina normale sott' acqua senza mai uscire fuori a respirare.

È mostruoso, ma questo è niente in confronto a ciò che ha fatto Dave, Mullins infatti detiene inoltre il Record Mondiale in DNF ovvero senza attrezzi, in quanto è diventato letteralmente l'uomo più lontano al mondo poichè ha nuotato a rana per ben 218 metri ovvero quasi 9 vasche da 25 metri "on one breath of air".

Dave Mullins continua costantemente a migliorare i suoi record detiene infatti anche il record in dinamica con la monopinnna avendo percorso ben 265 metri con un solo respiro in vasche da 50 metri l' una, assolutamente mozzafiato. Allego il video dei 218 a rana di Dave.



  
Martin Stepanek è infine l' uomo che nel 2006 sconvolse per l'ennesima volta i limiti umani toccando i -122 metri in CWT, l'anno scorso cercò di stravolgere la scienza ridefinendo le potenzialità umane sott'acqua annunciando di stravolgere i limiti fino ad ora conoscuti e cercando di superare quota -101 di Trubridge in CNF, quota -121 di Trubridge in FIM e quota -124 di Nitsch in CWT, Martin annunciò infatti 102 in CNF, 122 in FIM e 125 in CWT.
Le quote raggiunte nel 2012 al momento sono queste, ma in realtà questi esseri speciali sanno che sono ancora lontani dall'aver raggiunto i veri limiti UMANI.
Una frase continua però a rimbombare continuamente e senza nessuna tregua nelle loro menti infinite, speciali e senza limiti: "Nothing is absolute, redefine concepts, redefine yourself, barriers are in your mind, accept no limits." Patrick Musimu.



© Davide Dameno per Cubiform.





Friday, 17 February 2012

Probabile perdita di carburante dalla Concordia

Gli esperti ora che i superstiti che erano rimasti a bordo della Costa Concordia sono stati portati in salvo stanno valutando la possibilità di rimuovere tutto il carburante che è a bordo della nave per scongiurare così una fuoriuscita che causerebbe sicuramente un enorme danno ambientale alle acque del mare mediterraneo.


Un ulteriore fattore che potrebbe accentuare i danni biologici è la conformazione dell'isola del Giglio, infatti quest'isola è prevalentemente rocciosa e il carburante fuoriuscito non rimarrebbe attaccato alla costa ma si spargerebbe nel mare aperto.

L'Università di Siena ha creato un modello probabilistico che simula la fuoriuscita di carburante dalla Costa Concordia alla velocità di 0,0014 m3 / secondo per 48 ore. L'immagine sottostante rappresenta la diffusione del carburante nei dintorni dell'isola del Giglio dopo 2 giorni dall'inizio della fuoriuscita.

Clicca qui per vedere l'animazione completa.


Come mostra l'immagine accanto la protezione civile e la Guardia Costiera hanno posizionato intorno alla nave una barriera che in caso di perdita di carburante lo conterrà limitando i danni, dando così più tempo agli esperti per trovare una soluzione definitiva.


Monday, 13 February 2012

A.R. Drone 2.0

Se sei un appassionato di tecnologia sicuramente conoscerai l’"A.R. Drone" prodotto dalla Parrot, per chi non lo conoscesse questo è un accessorio Hi-tech davvero particolare. Si tratta infatti di un quadricottero controllabile tramite Wi-Fi da un qualsiasi I-Device grazie ad una applicazione fornita proprio dall'azienda produttrice. È stata recentemente presentata al CES 2012 di Las Vegas l'evoluzione dell'"A.R Drone" ovvero l’"A.R. Drone 2.0" che rispetto al suo predecessore possiede una videocamera integrata capace di registrare (e riprodurre in live sul dispositivo) video fino a 720p. Sarà inoltre possibile, nella versione 2.0, impostare una rotta prima della partenza che il "drone" compierà in totale autonomia, come se avesse un vero e proprio pilota automatico. 
Questa nuova versione porta anche la compatibilità con gli smartphone e i tablet con il sistema operativo di Google: Android.
Per migliorare la stabilità del volo al drone è stato aggiunto il sistema chiamato "MEMES" che collega accelerometro, giroscopio, magnetometro e barometro in modo da garantire fluidità e stabilità a qualsiasi altitudine. Sono stato montati inoltre due nuovi sensori ad ultrasuoni e quattro lamine per aumentare ulteriormente l'accuratezza in volo. 

E il prezzo? Rimane stabile a 299€ come il predecessore.

Nel video qui sotto è mostrata una presentazione del nuovo "A.R. Drone 2.0".





© Piergiorgio Rudella per Cubiform.


Il lancio del razzo Vega

Alle 11:00 in Italia (07:00 ora locale) i controllori dell'ESA (Ente Spaziale Europeo) hanno avviato i motori del razzo vettore Vega. Il lancio è avvenuto nella base di lancio di Kourou nella Guinea Francese.

Il missile, lungo circa 30 metri, trasportava in orbita diversi satelliti, la maggior parte di questi verranno utilizzati dai governi europei, mentre altri per finalità di ricerca scientifica.

I governi partecipanti al progetto Vega hanno investito più di un miliardo di euro e questa tipologia di razzo vettore ha introdotto la nuova tipologia di satelliti con peso inferiore a 2,5 tonnellate.

Considerando la percentuale di successo nel lancio di nuove tipologie di razzi vettore nell'ultimo ventennio (solo il 42%) quello del Vega è chiaramente un successo del quale si può andare molto fieri, specialmente noi italiani che in questo progetto abbiamo contribuito in modo ampio ed eccellente. Per la progettazione e la realizzazione del Vega infatti in Italia è stata creata ad hoc una società, chiamata ELV che ha lavorato in collaborazione con Avio e con l'agenzia spaziale italiana (ASI).

Un altro grande successo del nostro paese nel settore spaziale, cresciuto notevolmente dagli anni '60 quando dopo USA e URSS l'Italia fu il terzo paese a lanciare in orbita un satellite.

Proprio all'agenzia spaziale italiana appartiene la realizzazione di uno dei più importanti satelliti trasportati dal Vega, l'Ares. Questo satellite di forma sferica (vedi video) sarà utilizzato per riflettere i raggi laser lanciati dalla terra nello spazio e potendo così eseguire delle misurazioni della Terra molto accurate e controllare perfino lo spostamento dei continenti.




Per maggiori info e approfondimenti consiglio la visione di questo video.