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Friday, 24 January 2014

The 600 favelas of Rio

By Albert Garcia & Suari


On the 19th century a group of Brazilian soldiers, together with some slaves who just received their freedom decided to create a new settlement next to the city of Rio. The same happened on many different cities around Brazil; however Rio de Janeiro still has the highest amount of the so-called “favelas”. They have been growing in number and size; a wide range of different factors have been affecting the introduction of more population to these slumps. Housing prices on the city, the arrival of immigrants, urbanization, unemployment, rural exodus… are examples of the factors happening on the XX which lead to the creation of the 600 favelas that Rio has today. These suburbs next to the metropolitan city are organized between them and the city government did not take them into account much.
However since 1970s they have been famous for the gangs, dugs-dealing and the violence onsite; that’s why some programs have been made to ensure the development and cleaning of the favelas (Comitê para Democratização da Informática, 1997), but they were not very successful. The gangs inside the favelas are very organized and even the police or the army has trouble of going into them.








A few years ago the World cup of 2014 and the 2016 Olympic games were given to the city of Rio; the government, with the purpose of giving a good image of the city had to clear up the favelas. A Police pacification Unit has been introduced to fight the gangs and, many different programs will be undertaken in order to pacify the suburbs of the “City of God”. The government expected that the two massive sports events would bring wealth to the city and not very skilled jobs for the poorer people. However most of the Brazilian people are not seeing the changes and with less than a year for the first event they guess that it is only a distraction for the civilians: being focused on the football they will not think of the hard reality. 
To promote the world cup, which needs huge stadiums and an improvement on the infrastructures of the country; cuts on sanitation and services have been made. Furthermore some people from the favelas have been dislocated of their homes to create a “better environment”, as the Sports and leisure minister says. Housing of people is also destroyed every day for the need of space to create stadiums. The indemnities are practically null, attempts are made for the residents to build new homes, but most of them are relocated outside the city. After all the changes that are being made the favelas are still very dangerous and the drugs are part of the every-day.
In fact, there is also a good side of the changes occurring on the Favelas of Rio; A part of the cleaning which could be good for the tourists, the levels of crime exist, but they are much lower. The gangs on the favelas understand that the tourism is a great income; therefore they respect them and try to deal with them to economically. They learned that is better for the present and for the future to sell products and services instead of committing crimes to their main source of income.
In conclusion, we could argue that the situation of the favelas in Rio has been lasting for a very long time, and it seems it will lasts for some longer. However new regulations are being implemented to clean up the suburbs with despair success and acceptability from the locals. It will be important to look over 2016 to see which is the future for the favelas on “The city of God”.


Friday, 29 March 2013

Il boom delle banche in Africa.

Il fascino che esercita il mercato africano è alto, specialmente nel settore bancario, e sopratutto il suo potenziale è enorme, se consideriamo che in questo momento in Africa abitano un miliardo di persone. 

Tuttavia è presente una spaccatura in termini di sviluppo del settore bancario, infatti per esempio in Sud Africa a Johannesburg  (vedi foto) si trova uno dei centri bancari più sviluppati del continente, con grattacieli ed uffici con aria condizionata, quando al tempo stesso tuttavia a qualche fermata di autobus di distanza c'è povertà, miseria ed arretratezza finanziaria, con persone che ancora conservano i soldi sotto il materasso, tanto per farci un' idea. 

Analizzando un attimo le statistiche si vede che in Africa sub-sahariana solo un quarto degli adulti possiedono un conto corrente e invece solamente il 3% possiede una carta di credito. La sfida quindi è di coinvolgere nelle attività bancarie il resto della popolazione ancora non munita di conto corrente, in maniera proficua per le banche. 

© The economist
Per quanto questa sfida possa sembrare difficile a prima vista, molti istituti di credito si sono mossi in questo senso creando sistemi di gestione del conto corrente attraverso il proprio telefonino.

Nonostante tutta questa arretratezza possa sembrare un enorme ostacolo per lo sviluppo bancario i sistemi finanziari in Africa hanno fatto passi da gigante negli ultimi vent'anni, e sono riusciti a rimanere immuni alla crisi dei derivati e hanno continuato a lavorare con aziende internazionali, presenti sul territorio, erogando, secondo le stime della Bei (Banca europea per gli investimenti) dal 1963 ben 14 miliardi di euro. 

Sul tutto il territorio non sono affatto presenti filiali di banche italiane, tuttavia si trovano sportelli della banca inglese Barclays e delle francesi BNP Paribas e Société Générale; nei vari paesi sub-sahariani si trovano poi le banche sud africane, paese in testa per importanza nel settore, seguono gli istituti delle isole Mauritius, Nigeria e Kenya. Degni di nota sono anche altre banche con sede in Nigeria la "United Bank of Africa" e la "Bank of Africa" con sede in Mali ma presente in numerosi paesi circostanti. 


In ogni caso come detto all'inizio c'è ancora un incredibile potenziale da sprigionare, l'economia del continente sta crescendo, e con questa anche le banche, non mancano infatti gli investimenti europei volti a far crescere questi istituti di credito e di conseguenza mettere a disposizione alle medie e piccole aziende africane capitali sufficienti per crescere e diventare importanti. 

fonti:

economist.com
ilsole24ore.com

Monday, 20 August 2012

Suez, storia d'una meraviglia ingegneristica.

La necessità di un collegamento tra il mar Rosso e il Mediterraneo non sorse solo in epoca moderna, ma anche i popoli che anticamente abitavano l'odierno Egitto risentirono dell'ostacolo naturale tra i due mari. Fu Necao II (conosciuto anche come Nechao II o Necos, sesto sovrano della XXVI dinastia) nel 600 a.C. il primo a iniziare i lavori di costruzione anche se non li portò a termine. Quando l'Egitto passò sotto il controllo del re persiano Dario I si riprese a scavare per volontà dello stesso sovrano. Sotto l'impero persiano il canale (che però non era collegato direttamente al mediterraneo ma al fiume Nilo) rimase percorribile ma con l'arrivo dei Romani cadde in disuso. A voler ripristinare il canale molti secoli dopo fu Napoleone che
però non iniziò i lavori a causa di un errore commesso dai suoi geometri che stabilirono un dislivello di ben 10 metri tra i due mari, quando in realtà era trascurabile. Nel 1833 fu presentato un primo progetto al re egiziano da Prosper Enfantin che inoltre si accorse dell'errore nel conteggio del dislivello. I lavori di costruzione iniziarono nel 1859 e finirono dieci anni dopo nel 1869. A progettare l'intera opera fu l'ingegnere trentino Luigi Negrelli, che non solo non la vide ultimata ma morì perfino prima dell'inizio dei lavori. Il canale fu inaugurato in pompa magna il 17 novembre 1869 alla presenza dell'allora imperatrice francese Eugenia. Da allora il canale è aperto e percorribile in tutti i suoi 163 km in entrambi i sensi. Secondo la convenzione di Costantinopoli siglata nel 1888 il canale è definito "zona neutrale" e quindi è percorribile sia da navi civili che militari sia in tempo di pace che di guerra anche se nel 1975 su chiuso a causa della Guerra dei Sei Giorni, che impegnò anche l'Egitto.

Thursday, 31 May 2012

I Fugger, Rockefeller del rinascimento.

I Fugger furono la più importante famiglia di banchieri ed imprenditori tedeschi tra il '400 e '500. Grazie al commercio tessile e ai proventi minerari accumularono un capitale finanziario incredibile, che finanziò attività di papi ed imperatori durante il Rinascimento.


La banca dei Fugger, nata diversi decenni dopo quella dei Medici, ma ben più ricca e potente di quella che Giovanni e Cosimo avevano fondato in Italia. Questo grosso impero finanziario raggiunse l'apice con Jacob Fugger detto "Il ricco". 


La famiglia Fugger nel 1500 divenne famosa per i finanziamenti alle corone europee e sopratutto alla Santa Sede, infatti giusto per farsi un'idea tra il 1505 e 1506 finanziò l'istituzione del corpo delle Guardie Svizzere come corpo militare alle difese del pontefice. 


Il capostipite della famiglia, Hans, si trasferì nel 1368 dalla regione della Svevia ad Augusta, dove avviò un impresa che si occupava di produzione e commercio di tessuti. Questo prosperoso "business" permise alla famiglia di accrescere il proprio capitale nel corso di varie generazioni. 


Uno dei simboli dell'antico splendore economico di questa famiglia visibile ancora oggi è il cosiddetto "Fuggerei" consiste in un quartiere residenziale (vedi foto) fondato nel 1521 da Jacob Fugger (Il ricco) nella periferia della città di Augusta dove risiedeva la famiglia di banchieri. Queste abitazioni venivano assegnate a cittadini delle classi più povere e quindi fungevano da vere e proprie case popolari. E questa è la loro funzione anche oggi, infatti può sembrare strano ma questo complesso residenziale non ha mai smesso dalla data della sua fondazione di accogliere indigenti di Augusta che per 1 fiorino renano (oggi € 0,88) all'anno ottenevano un'abitazione.

Thursday, 26 April 2012

Ecuador, paradiso sull'equatore.

Questa piccola nazione dell'america latina è particolare per la sua varietà di ecosistemi e per l'incredibile flora e fauna delle isole Galapagos. 


Inizio a raccontare la sua storia in modo da rendere questo post il più completo possibile. Di solito di questi territori si conosce la storia solamente successiva alle invasioni spagnole e portoghesi; ma in realtà sono stati rinvenuti dei resti che testimoniano la presenza di alcune popolazioni maya molto prima dell'arrivo dei colonizzatori europei, e intorno al XV secolo l'intera area che oggi costituisce l'Ecuador era abitata dagli Inca. 


Dopo la dominazione spagnola, e un periodo sotto il vicereame del Perù, nel 1822 il territorio ecuadoregno entrò a far parte delle cosiddetta "Grande Colombia", una confederazione che conteneva gli attuali Venezuela, Panamà e Colombia. Nel 1830 l'Ecuador divenne indipendente da questa confederazione e da allora è rimasto uno stato sovrano.  


Nel 1941 scoppiò una guerra tra il Perù e l'Ecuador (vedi immagine) a causa della contesa di alcuni territori. Questo scontro terminò l'anno successivo con il "Protocolo de Rio de Janeiro", che peraltro privo l'Ecuador dei territori contesi. 


Da allora in questo piccolo paese sudamericano si sono succeduti diversi governi, tra i quali, alcuni hanno ottenuto il potere con la forza. Oggi invece la democrazia è solida soprattutto grazie all'ultima elezione del 2008 e l'approvazione, nello stesso anno di una nuova carta costituzionale. Oggi inoltre il turismo è molto sviluppato, sebbene le principali fonti di introiti per l'Ecuador siano il petrolio, l'esportazione di banane, gamberi e cacao. Molte città dell'Ecuador come anche la stessa capitale, Quito, sono attraversate dall'equatore (vedi immagine). Data la grande varietà del territorio l'Ecuador è adatto ad ogni tipo di turista, per gli amanti della montagna la catena montuosa delle ande che attraversa il paese offre scalate e passeggiate mozzafiato alcune montagne, come il Chimborazo raggiungono i 6000 metri d'altezza. Per gli amanti del mare inoltre le coste sull'Oceano Pacifico presentano delle baie paragonabili a quelle dei paradisi tropicali. Ed infine per gli amanti della natura basti dire che oltre alla suggestiva flora e fauna delle isole Galapagos il 50% della nazione è ricoperta di foresta pluviale.




Tuesday, 20 March 2012

La propaganda nordcoreana contro gli USA

Si trovano in rete un gran numero di poster della propaganda anti-americana che sta compiendo il governo nordcoreano anche dopo la morte del "Caro leader" avvenuta il 17 Dicembre dell'anno scorso. 


Come ogni regime totalitario che si rispetti anche la Corea del Nord esagera nello stereotipare i "nemici" in questo caso gli americani e li rappresenta come uomini spregevoli e senza alcun rispetto per il popolo nordcoreano. 


Per sottolineare la diffusione di questa propaganda all'interno del paese asiatico vi presento qui sotto insieme ad alcuni poster anche un cartone animato chiaramente indirizzato ai giovani nordcoreani che nel vedendo questo video sono incentivati a studiare la goniometria per riuscire un giorno a sconfiggere i cattivi americani. 


Inoltre ho letto mentre cercavo approfondimenti per questo post, che attualmente in Corea del Nord, dato che è cambiato il capo di stato, l'utilizzo del cellulare per chiamate internazionali anche da parte di civili può essere considerato alto tradimento che può essere punito con la morte. 






Vi consiglio infine la visione di questo cartone animato.







Friday, 16 March 2012

Giornata mondiale dell'acqua 2012

Il 22 Marzo si celebra la Giornata mondiale dell'acqua. Questa giornata fu approvata nel 1992 dalla conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e sullo sviluppo (UNCED) e da allora ogni anno promuove la sensibilizzazione della popolazione verso le carenze nutrizionali nei paesi in via di sviluppo. 


Al momento ci sono 7 miliardi di persone nel mondo e la popolazione crescerà di altri 2 miliardi entro il 2050. Le statistiche dicono che ognuno di noi beve in media dai 2 ai 4 litri d'acqua al giorno. La maggior parte di quest'acqua la assumiamo grazie al cibo. Ed è proprio la produzione del cibo che consuma più acqua infatti per esempio per produrre un kilo di carne di manzo vengono consumati 15'000 litri d'acqua oppure per un kilo di grano ne vengono consumati 1'500. 


E tu? Sai quanta acqua consumi ogni giorno e quanta potresti risparmiarne? Come puoi cambiare la tua dieta alimentare riducendo il tuo impatto sull'ambiente? Trova una risposta a queste domande partecipando ad uno degli eventi organizzati in Italia a favore di questa giornata, guarda la mappa.


Per maggiori informazioni sui progetti e sugli accorgimenti per ridurre gli sprechi d'acqua leggi la brochure del progetto (interamente tradotta in italiano): clicca qui.



Thursday, 15 March 2012

Kony 2012, no alla violenza in Uganda

Quest'oggi ti voglio presentare un argomento di attualità che sta diventando sempre più famoso e che riguarda i ribelli dell'organizzazione LRA. 


Dunque iniziamo con calma dall'inizio: l'LRA è un organizzazione rivoluzionaria che opera in Uganda per salire al potere spodestando l'attuale governo. Il leader di questa organizzazione è Joseph Kony (più info). Come avrai intuito l'LRA è movimento violento che rapisce giovani ugandesi per arruolarli nelle file dell'esercito dell'organizzazione e costringendoli ad eseguire esecuzioni e massacri. È proprio per questi giovani che è nato il movimento "Kony 2012". 


Il movimento "Kony 2012", collegato a "Invisible children", è una campagna umanitaria promossa da importanti celebrità e autorità politiche. Questo movimento cerca di trovare una soluzione definitiva alle violenze causate dai ribelli di Kony. Nel 2011 il presidente USA Obama ha inviato un contingente dell'esercito americano in Uganda per combattere l'LRA e per uccidere/arrestare Joseph Kony, purtroppo questa operazione si è rivelata inutile. Comunque il movimento umanitario contro Kony ha continuato ad essere presente e quest'anno ha pubblicato un video, che vi propongo qui sotto,  dove Ben Keesey, l'esponente e fondatore del movimento Kony 2012 spiega a suo figlio (e a noi) cosa sta accadendo laggiù in Uganda.




Mentre eseguivo alcune ricerche per approfondire le mie conoscenze sull'argomento ho scoperto che comunque non sono poche le controversie e i dubbi riguardo la veridicità di quanto affermato nel video e sulla reale onestà di questa organizzazione umanitaria. Tuttavia il movimento e le violenze di Kony sono realmente accertate tanto che sulla sua testa pende l'accusa di crimini contro l'umanità, emessa dalla corte penale internazionale. 

Sunday, 11 March 2012

Nel frattempo in Giappone...

È passato ormai un anno, ma i segni del terremoto che ha devastato il Giappone sono ancora presenti. 


Sebbene quella giapponese sia da sempre un' area colpita di frequente da alluvioni e terremoti i danni sono stati ingenti. 


Per ricordare meglio proprio nel mese di marzo del 2011 il versante est delle isole nipponiche è stato scosso da un terremoto di intensità 9.0 della scala Richter, che ha successivamente generato uno tsunami che ha inondato decine di città, tra cui le più colpite: Miyagi, Iwate e Fukushima. 


Secondo le fonti governative sarebbero circa 300'000 gli edifici distrutti completamente e più di un milione quelli danneggiati. Un altro problema che il governo giapponese sono i detriti, che aggirano intorno alle 25 tonnellate. Non sarà semplice risolvere una situazione del genere! anche per un paese (come il Giappone) "preparato". 




Sia Save the children che MSF hanno collaborato con le autorità locali per i primi soccorsi e per il ripristino dei principali servizi come le cure sanitarie e l'istruzione. 


Ora un po' di dati: In totale come ho detto prima sarebbero 25 i milioni di tonnellate di detriti che la catastrofe dell'anno scorso ha generato, si stima che ne sia già stato recuperato (solo) il 5%. A Miyagi dove i morti accertati a causa del terremoto/tsunami sono 9,512, le tonnellate di detriti sfiorano le 16 tonnellate. A Iwate i deceduti certi sono ca. 4600 e le macerie sarebbero 5 tonnellate, mentre infine Fukushima, la terza città più colpita con 1600 morti certi e 5 tonnellate di detriti. 


Monday, 20 February 2012

Dal 2013 a scuola solo libri elettronici


Dall'anno scolastico 2012-2013 il ministero dell'istruzione ha affermato che nelle scuole italiane verranno utilizzati libri di testo in formato multimediale.

Secondo il governo con questa manovra il prezzo dei libri di testo calerà, aiutando così le famiglie a risparmiare nell'acquisto dei libri di testo.

Le scuole quindi dovranno fornire prima della fine di questo anno scolastico l'elenco dei volumi che verranno utilizzati tenendo in considerazione la presenza o meno della versione digitale.

Tuttavia sorgono tantissimi dubbi come per esempio se davvero le case editrici abbasseranno i costi dei volumi o se la scuola italiana è pronta a fornire le infrastrutture necessarie per il funzionamento di questi libri elettronici.


E la qualità dello studio? È chiaro che risulta molto più difficile studiare su un supporto digitale, per le varie distrazioni e per l'affaticamento degli occhi. Inoltre gli studenti diventeranno praticamente dipendenti da un apparecchio tecnologico (computer, tablet, iPad ecc.) che servirà per visualizzare libri e appunti.

Le scuole pubbliche dovranno fornire un computer per ogni alunno, il che significa una spesa davvero ingente per i vari istituti scolastici...insomma sono più i contro che i pro rispetto a questa normativa.

Si risparmia davvero? Se le famiglie non dispongono già di un computer o di un lettore e-book dovranno acquistarlo con una spesa ingente (non meno di 200 euro). E ci vorranno alcuni anni prima di riuscire ad ammortizzare questa cifra con l'acquisto (a prezzo ridotto) dei libri.

Quindi, ne varrà la pena?




Thursday, 16 February 2012

Qual'è la città più pericolosa al mondo?


Come nello stilare l'elenco delle città più popolose del mondo (vedi post) e quelle più inquinate (vedi post) non si ha una classifica assoluta, ciò che vi presento perciò è una lista ponderata in base alla frequenza di apparizione nelle varie fonti che ho considerato.



1. Bogotá (Colombia)


Sebbene siano state prese delle massicce contromisure per ridurre le criminalità in Colombia l'area metropolitana della capitale, tra l'altro molto vasta, rimane molto alta. La principale causa di così tanta instabilità e violenza è l'enorme presenza dei cartelli della droga colombiani che spesso combattono tra di loro per il controllo del territorio.





2. Mogadiscio (Somalia)


Mogadiscio è una città che risente ancora gli effetti della terribile guerra civile, tantissime infrastrutture sono devastate e le risorse per la ricostruzione non ci sono. Questo clima incrementa ancora di più la disperazione e la povertà della popolazione e quindi di conseguenza anche la violenza. Nel 2008 metà della popolazione ha abbandonata Mogadiscio per fuggire come profugo nei diversi paesi confinanti.



3. Ciudad Juarez (Messico) 


Ecco un'altra città sudamericana colpita dalla piaga dei cartelli della droga. Ciudad Juarez è una città messicana vicina al confine con gli Stati Uniti, crocevia delle tratte della droga. Il livello di povertà è altissimo e omicidi e sommosse sono all'ordine del giorno. Inoltre è molto diffuso lo sfruttamento di donne e bambini nelle fabbriche.





4. Grozny (Russia)


Nel 2003 le Nazioni Unite hanno classificato Grozny come la città più devastata del mondo. Le organizzazioni criminali sono tantissime e crescono ogni giorno, e gli scontri armati continuano dagli anni '90. La maggior parte degli edifici non è ancora ricostruita e molti ceceni sono fuggiti in Azerbaijan per sfuggire alle violenze.







5. St. Louis (USA)


Secondo le ultime statistiche St. Louis, Missouri, sarebbe la città americana più pericolosa, sono frequenti infatti omicidi, furti, rapine e crimini di ogni genere. I dati affermano che nel 2009 sono avvenuti più 2'000 ogni 100'000 abitanti.



Wednesday, 15 February 2012

I segreti della morte di Adolf Hitler.

Adolf Hitler fu il leader del partito nazionalsocialista tedesco dal 1933 al giorno del suo suicidio il 30 Aprile 1945.

Dopo la battaglia di Stalingrado, visto come un caposaldo del declino della Germania e dei suoi alleati nella Seconda Guerra Mondiale, l'avanzata tedesca si ferma e Unione Sovietica inizia a poco a poco a riacquistare territori precedentemente conquistati dall'asse.

Nel febbraio del '45 i sovietici avanzarono fino alla Polonia e alla Germania orientale, nell'Aprile dello stesso anno arrivarono alle porte di Berlino. I collaboratori più stretti di Hitler gli consigliarono di rifugiarsi nelle Alpi in Austria, ma egli volle rimanere a Berlino fino alla fine della guerra.

Così il 30 Aprile, quando ormai le truppe russe erano entrate a Berlino, Adolf Hitler si suicidò nel suo bunker insieme alla compagna Eva Braun.

I servizi segreti sovietici del KGB trovarono un cadavere simile a Hitler, ma tuttavia non si ha ancora oggi la certezza assoluta che quel cadavere appartenga al dittatore oppure ad un suo sosia. Si pensa inoltre che Adolf Hitler insieme all'amata siano fuggiti nei giorni dell'assedio di Berlino in Argentina, grazie ad un sottomarino tedesco, e che li in america latina abbia vissuto diversi anni.

Un elemento a sostegno della tesi che il leader nazista sia fuggito in Argentina è il fatto che non è stato mai ritrovato un cadavere che con certezza si sia rivelato quello di Hitler, i servizi segreti russi possedevano un frammento di cranio che avrebbe dovuto appartenere ad Adolf Hitler, ma recenti indagini hanno confermato che in realtà non è così. 


Friday, 10 February 2012

I segreti dell'assassinio di Lincoln

Abramo Lincoln, il 16° presidente degli Stati Uniti d'America, venne assassinato la sera del venerdì santo (14 aprile) del 1865.

Quella sera si era recato al Ford's Theatre, Washington, con la moglie per assistere alla rappresentazione dell'opera "Our American Cousin"; la guardia del corpo non era con la coppia presidenziale proprio per volontà del presidente Lincoln.

L'assassino del presidente si chiamava John Wilkes Booth, era un attore e aveva partecipato a numerose rappresentazioni nel Ford's Theatre, conosceva perciò a memoria i copioni delle varie opere e in un momento in cui il pubblico scoppiò a ridere per una battuta, Booth entrò nel palco sopraelevato dove era seduto Abramo Lincoln e lo uccise con un colpo dalla sua pistola calibro 44.

Ucciso il presidente, Booth si lanciò dalla galleria sul palco del teatro e urlò al pubblico presente le celebri parole: "Sic semper tyrannis" (Così sempre per i tiranni), le stesse parole che secondo la tradizione pronunciò Bruto nel momento dell'assassinio di Giulio Cesare.

John Booth a quel punto scappò a cavallo nel Maryland, accompagnato dal complice David Herold, e il giorno successivo all'attentato (il 15 aprile) si fermò nella casa del dottore Samuel Mudd per farsi curare la gamba ferita durante l'assassinio.

Secondo la versione ufficiale John Booth, l'assassino di Lincoln, venne ucciso il 26 aprile da alcuni soldati nordisti nei pressi del fienile di proprietà di Richard Garrett. Ma ci sono altre teorie che affermano che in realtà il corpo dell'uomo ucciso quel giorno non appartenga a Booth ma a un suo complice e che i soldati non abbiano identificato correttamente il corpo bramosi della ricca taglia che vigeva sulla sua testa.  


Monday, 6 February 2012

Qual'è la città più inquinata al mondo?

Come nello stilare una classifica delle città più popolose al mondo erano sorte delle difficoltà (vedi post) così anche non risulta facile determinare quale sia la città più inquinata al mondo.

Prima di tutto comunque bisogna definire esattamente cosa si intende per inquinamento, infatti non esiste solamente lo smog causato dal traffico ad inquinare le nostre città ma anche agenti chimici emessi dalle fabbriche e perfino radiazioni che compromettono tantissimo l'equilibrio vitale dell'uomo ma anche delle piante e degli animali.


1. Pechino (Cina): Ormai l'inquinamento in Cina è insostenibile, oltre all'incredibile traffico che incrementa l'inquinamento, ad influire maggiormente sono il crescente numero di centrali elettriche che per produrre energia, indispensabile per il rapidissimo sviluppo di questo paese, bruciano principalmente carbone, emettendo così nell'aria particelle dannose alla salute. I medici a Pechino consigliano agli individui più vulnerabili, bambini e anziani, di non uscire nelle fasce di tempo più critiche.

2. Ahwaz (Iran): Anche questa città iraniana sale sul podio come seconda città più inquinata al mondo a causa dell'eccessiva quantità di particelle dannose presenti nell'aria anche in questo caso dovute all'enorme numero di combustibili fossili utilizzati per la produzione di energia.

3. Mumbai (India) in questo caso non è solo l'inquinamento dell'aria a fare la differenza ma proprio le condizioni disagevoli in cui vivono gli abitanti, infatti Mumbai è una città con una grandissima popolazione caratterizzata da una enorme povertà che porta alla malnutrizione. Non è difficile infatti trovare accanto alle baracche cumuli di rifiuti dannosi per la salute. Il governo indiano ha intenzione di trasformare Mumbai in una metropoli moderna, ma a seguito della crisi economica questa sfida sembra molto ardua.

4. Città del Messico (Messico): Era una città meravigliosa con una vista sui vulcani che toglieva il fiato, ma oggi è diventata, a causa prevalentemente del traffico, una città invivibile. Le parti per milione di elementi tossici, presenti nell'aria di Città del Messico, superano di molto gli standart massimi internazionali.

5. Lagos (Nigeria): Anche l'Africa non è da meno, Lagos è la capitale commerciale della Nigeria e anche la sua città più popolosa. Come nel caso di Mumbai anche qui le condizioni della vita sono pessime e i rifiuti invadono le strade. Secondo le autorità mediche locali l'enorme numero di malattie del sistema respiratorio che colpiscono gli abitanti di Lagos è proprio dovuta a questi livelli di inquinamento.



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Saturday, 4 February 2012

Amnesty International

Amnesty international è una agenzia non governativa fondata nel 1961, e approdata in Italia nel 1975, che difende i diritti umani in tutto il mondo.

Nel 1977 ha vinto il premio Nobel per la pace, ed oggi vanta quasi tre milioni di soci (ottanta mila in Italia) in più di 150 nazioni differenti.

Le varie campagne che supportano sono delle azioni concrete, capaci di cambiare davvero le sorti di prigionieri, rifugiati e molti altri uomini e donne i cui diritti non vengono rispettati.

Operano per esempio in campagne per la sensibilizzazione contro la pena di morte, la violenza sulle donne, la dignità e molto altro.

Chi desidera sostenere questa grande organizzazione oltre alla donazione di denaro può acquistare alcuni prodotti dal loro shop così facendo aiuteranno anche il mercato equo-solidale.

Chi non se la sente di fare una donazione oltre al diventare socio può partecipare ad alcune proteste o appelli direttamente dal proprio computer, inviando mail e richieste a enti in modo da spronarli all'agire correttamente. Per maggiori info clicca qui

Ti consiglio ora la visualizzazione di questo sito:



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Friday, 3 February 2012

Evasione fiscale in Italia

Secondo l'Istat ogni anno gli italiani evadono il fisco per 275 miliardi di euro.

Gli indici europei segnalano l'Italia con una evasione pari al 22% mentre per esempio la Francia è segnalata solo con un 7% o il Regno Unito con un 17% di evasione.

Come annuncia il messaggio pubblicitario dell'agenzia delle entrate (che ho inserito infondo a questo post) "Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti".

Ecco quindi che si formano due grandi modi di concepire una possibile soluzione a questo problema in Italia: la prima consiste nel costringere con controlli molto severi tutta la popolazione a pagare le tasse in modo completo, in modo tale che, in un secondo momento, si possano poi ridurre in modo generalizzato tasse ed imposte; la seconda soluzione consiste nell'abbassare immediatamente le aliquote, in questo modo si abbassa il peso fiscale sulla popolazione e così più persone sono invogliate a pagare questi tributi, temendo una contravvenzione cospicua.

Questi sopra elencati sono provvedimenti che dovrà adottare il governo ma noi cittadini nel frattempo che possiamo fare?


  • Dunque la prima cosa che possiamo (meglio dobbiamo) fare è chiaramente emettere sempre la fattura se possediamo un'attività commerciale, ma non solo! quando siamo al bar, ristorante ecc. chiediamo sempre lo scontrino.
  • Una seconda cosa che possiamo fare è segnalare alle autorità competenti (Guardia di finanza) una evidente evasione; oppure segnalare l'evasione sul sito tassa.li . 




Spot dell'Agenzia dell'entrate:




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Sunday, 29 January 2012

Qual'è la città più grande del mondo?

Sebbene trovare una risposta a questa domanda sembri facile in realtà non lo è.

Le varie liste che si possono trovare in rete non coincidono, infatti per alcune la città più popolosa al mondo è Seul, capitale della Corea del Sud, per altre è Città del Messico e perfino per altre è Tokyo o Shanghai.

Ma quali sono i criteri su cui ci si basa per stilare questi elenchi?

Non esiste un vero e proprio protocollo per la determinazione della reale popolazione di una
città, per esempio nel caso di Tokyo l'area urbana della capitale comprende solamente 8 milioni di abitanti ma data la sua espansione e quella dei centri abitati limitrofi, come Yokohama (3,6 milioni di abitanti), ormai non esiste più un vero e proprio confine e perciò l'agglomerato urbano di Tokyo raggiunge in totale i 36 milioni di persone.


Definire quindi i reali confini di una città non è facile, e non esistono delle normative internazionali.

Secondo le stime delle Nazioni Unite Tokyo rimarrà l'agglomerato urbano più popoloso seguito da Delhi (29 milioni) e Mumbai (26 milioni).

E la Cina? Sebbene la percentuale della popolazione cinese che abita in centri urbani sia aumentata in questo decennio, molte città cinesi presentano la maggior parte della popolazione ancora in zone rurali all'esterno dell'area urbanizzata.





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