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Friday, 24 January 2014

The 600 favelas of Rio

By Albert Garcia & Suari


On the 19th century a group of Brazilian soldiers, together with some slaves who just received their freedom decided to create a new settlement next to the city of Rio. The same happened on many different cities around Brazil; however Rio de Janeiro still has the highest amount of the so-called “favelas”. They have been growing in number and size; a wide range of different factors have been affecting the introduction of more population to these slumps. Housing prices on the city, the arrival of immigrants, urbanization, unemployment, rural exodus… are examples of the factors happening on the XX which lead to the creation of the 600 favelas that Rio has today. These suburbs next to the metropolitan city are organized between them and the city government did not take them into account much.
However since 1970s they have been famous for the gangs, dugs-dealing and the violence onsite; that’s why some programs have been made to ensure the development and cleaning of the favelas (Comitê para Democratização da Informática, 1997), but they were not very successful. The gangs inside the favelas are very organized and even the police or the army has trouble of going into them.








A few years ago the World cup of 2014 and the 2016 Olympic games were given to the city of Rio; the government, with the purpose of giving a good image of the city had to clear up the favelas. A Police pacification Unit has been introduced to fight the gangs and, many different programs will be undertaken in order to pacify the suburbs of the “City of God”. The government expected that the two massive sports events would bring wealth to the city and not very skilled jobs for the poorer people. However most of the Brazilian people are not seeing the changes and with less than a year for the first event they guess that it is only a distraction for the civilians: being focused on the football they will not think of the hard reality. 
To promote the world cup, which needs huge stadiums and an improvement on the infrastructures of the country; cuts on sanitation and services have been made. Furthermore some people from the favelas have been dislocated of their homes to create a “better environment”, as the Sports and leisure minister says. Housing of people is also destroyed every day for the need of space to create stadiums. The indemnities are practically null, attempts are made for the residents to build new homes, but most of them are relocated outside the city. After all the changes that are being made the favelas are still very dangerous and the drugs are part of the every-day.
In fact, there is also a good side of the changes occurring on the Favelas of Rio; A part of the cleaning which could be good for the tourists, the levels of crime exist, but they are much lower. The gangs on the favelas understand that the tourism is a great income; therefore they respect them and try to deal with them to economically. They learned that is better for the present and for the future to sell products and services instead of committing crimes to their main source of income.
In conclusion, we could argue that the situation of the favelas in Rio has been lasting for a very long time, and it seems it will lasts for some longer. However new regulations are being implemented to clean up the suburbs with despair success and acceptability from the locals. It will be important to look over 2016 to see which is the future for the favelas on “The city of God”.


Tuesday, 2 April 2013

Young Enterprise, start something


Da quest'anno io, autore di Cubiform, mi sono trasferito in Inghilterra per studiare il Baccalaureato Internazionale (IB). 


La scuola inglese (statale) ha offerto ad un gruppo di studenti, del quale io facevo  parte, la possibilità di partecipare al progetto della "Young Enterprise", programma organizzato dall'omonima società senza fine di lucro di cui vedete il logo qui accanto. 


Spiegato semplicemente, noi studenti dovevamo mettere in campo tutte le nostre idee, la nostra voglia di fare e anche del tempo nella creazione e nella gestione di una piccola impresa.
Ogni settimana per quasi sei mesi passavamo un'ora in più a scuola per trovarci e fare ciò che in italiano chiameremmo cda -ovvero un semplice meeting  durante il quale  discutevamo della salute dell'azienda, dei nostri impegni a breve e medio termine e dei compiti che ciascuno di noi doveva completare per far funzionare al meglio l'"enterprise". 


Questa società no-profit, la Young Enterprise, lavora ormai da più di 50 anni nel Regno Unito, in questo settore, offrendo ai giovani studenti la possibilità di entrare nel mondo del business in maniera tutelata, con la supervisione di un professore ed di un "business advisor" (un professionista esterno che consiglia i membri su quale scelta possa essere la migliore -anche se poi alla fine l'ultima voce rimane ai soci dell'impresa,cioè ai ragazzi) .

Ciò che noi ragazzi abbiamo creato non è altro che la simulazione di una vera azienda;non eravamo realmente registrati nell'elenco delle società, però l'ente "Young Enterprise" ci aveva dotati di assicurazione e simulava il governo nell'imporre tasse ed imposte.
 Per il resto poi eravamo liberi di commerciare tranquillamente all'interno dei limiti di legge e  di quelli imposti dalla "Young Enterprise" stessa.



La parte più interessante di tutto questo progetto é la competizione con altre piccole imprese di studenti che frequentano scuole della stessa area.
 La "Young Enterprise", infatti,  organizza diverse giornate dove tutte le piccole imprese della stessa zona geografica sistemano dei banchetti in un centro commerciale e vendono i loro prodotti al grande pubblico.
Alla fine di queste giornate vengono eletti i migliori in diverse categorie.
Un altro segmento della competizione consiste nella presentazione finale della propria azienda e di tutto il cammino compiuto da essa nel corso dei mesi. L'azienda vincitrice poi prosegue nella competizione sfidando altre aziende a livello regionale, per poi finire a Londra per la finale nazionale.



In un paese come l'Italia, dove la maggior parte dell'occupazione è creata  da piccole-medie imprese, personalmente, credo e che un progetto del genere, adattato e presentato per esempio ai ragazzi dei licei e degli istituti professionali, possa  aiutare a  far conoscere come funziona un impresa, in modo da avvicinare i giovani al mondo del business già dai i banchi della scuola superiore. 

E chi lo sa, magari, che finiti gli studi, proprio quegli  studenti  non decidano di dare  davvero dare vita alla loro impresa, senza dover andare alla ricerca disperata di un’occupazione.

Friday, 29 March 2013

Il boom delle banche in Africa.

Il fascino che esercita il mercato africano è alto, specialmente nel settore bancario, e sopratutto il suo potenziale è enorme, se consideriamo che in questo momento in Africa abitano un miliardo di persone. 

Tuttavia è presente una spaccatura in termini di sviluppo del settore bancario, infatti per esempio in Sud Africa a Johannesburg  (vedi foto) si trova uno dei centri bancari più sviluppati del continente, con grattacieli ed uffici con aria condizionata, quando al tempo stesso tuttavia a qualche fermata di autobus di distanza c'è povertà, miseria ed arretratezza finanziaria, con persone che ancora conservano i soldi sotto il materasso, tanto per farci un' idea. 

Analizzando un attimo le statistiche si vede che in Africa sub-sahariana solo un quarto degli adulti possiedono un conto corrente e invece solamente il 3% possiede una carta di credito. La sfida quindi è di coinvolgere nelle attività bancarie il resto della popolazione ancora non munita di conto corrente, in maniera proficua per le banche. 

© The economist
Per quanto questa sfida possa sembrare difficile a prima vista, molti istituti di credito si sono mossi in questo senso creando sistemi di gestione del conto corrente attraverso il proprio telefonino.

Nonostante tutta questa arretratezza possa sembrare un enorme ostacolo per lo sviluppo bancario i sistemi finanziari in Africa hanno fatto passi da gigante negli ultimi vent'anni, e sono riusciti a rimanere immuni alla crisi dei derivati e hanno continuato a lavorare con aziende internazionali, presenti sul territorio, erogando, secondo le stime della Bei (Banca europea per gli investimenti) dal 1963 ben 14 miliardi di euro. 

Sul tutto il territorio non sono affatto presenti filiali di banche italiane, tuttavia si trovano sportelli della banca inglese Barclays e delle francesi BNP Paribas e Société Générale; nei vari paesi sub-sahariani si trovano poi le banche sud africane, paese in testa per importanza nel settore, seguono gli istituti delle isole Mauritius, Nigeria e Kenya. Degni di nota sono anche altre banche con sede in Nigeria la "United Bank of Africa" e la "Bank of Africa" con sede in Mali ma presente in numerosi paesi circostanti. 


In ogni caso come detto all'inizio c'è ancora un incredibile potenziale da sprigionare, l'economia del continente sta crescendo, e con questa anche le banche, non mancano infatti gli investimenti europei volti a far crescere questi istituti di credito e di conseguenza mettere a disposizione alle medie e piccole aziende africane capitali sufficienti per crescere e diventare importanti. 

fonti:

economist.com
ilsole24ore.com

Monday, 20 August 2012

Suez, storia d'una meraviglia ingegneristica.

La necessità di un collegamento tra il mar Rosso e il Mediterraneo non sorse solo in epoca moderna, ma anche i popoli che anticamente abitavano l'odierno Egitto risentirono dell'ostacolo naturale tra i due mari. Fu Necao II (conosciuto anche come Nechao II o Necos, sesto sovrano della XXVI dinastia) nel 600 a.C. il primo a iniziare i lavori di costruzione anche se non li portò a termine. Quando l'Egitto passò sotto il controllo del re persiano Dario I si riprese a scavare per volontà dello stesso sovrano. Sotto l'impero persiano il canale (che però non era collegato direttamente al mediterraneo ma al fiume Nilo) rimase percorribile ma con l'arrivo dei Romani cadde in disuso. A voler ripristinare il canale molti secoli dopo fu Napoleone che
però non iniziò i lavori a causa di un errore commesso dai suoi geometri che stabilirono un dislivello di ben 10 metri tra i due mari, quando in realtà era trascurabile. Nel 1833 fu presentato un primo progetto al re egiziano da Prosper Enfantin che inoltre si accorse dell'errore nel conteggio del dislivello. I lavori di costruzione iniziarono nel 1859 e finirono dieci anni dopo nel 1869. A progettare l'intera opera fu l'ingegnere trentino Luigi Negrelli, che non solo non la vide ultimata ma morì perfino prima dell'inizio dei lavori. Il canale fu inaugurato in pompa magna il 17 novembre 1869 alla presenza dell'allora imperatrice francese Eugenia. Da allora il canale è aperto e percorribile in tutti i suoi 163 km in entrambi i sensi. Secondo la convenzione di Costantinopoli siglata nel 1888 il canale è definito "zona neutrale" e quindi è percorribile sia da navi civili che militari sia in tempo di pace che di guerra anche se nel 1975 su chiuso a causa della Guerra dei Sei Giorni, che impegnò anche l'Egitto.

Thursday, 31 May 2012

I Fugger, Rockefeller del rinascimento.

I Fugger furono la più importante famiglia di banchieri ed imprenditori tedeschi tra il '400 e '500. Grazie al commercio tessile e ai proventi minerari accumularono un capitale finanziario incredibile, che finanziò attività di papi ed imperatori durante il Rinascimento.


La banca dei Fugger, nata diversi decenni dopo quella dei Medici, ma ben più ricca e potente di quella che Giovanni e Cosimo avevano fondato in Italia. Questo grosso impero finanziario raggiunse l'apice con Jacob Fugger detto "Il ricco". 


La famiglia Fugger nel 1500 divenne famosa per i finanziamenti alle corone europee e sopratutto alla Santa Sede, infatti giusto per farsi un'idea tra il 1505 e 1506 finanziò l'istituzione del corpo delle Guardie Svizzere come corpo militare alle difese del pontefice. 


Il capostipite della famiglia, Hans, si trasferì nel 1368 dalla regione della Svevia ad Augusta, dove avviò un impresa che si occupava di produzione e commercio di tessuti. Questo prosperoso "business" permise alla famiglia di accrescere il proprio capitale nel corso di varie generazioni. 


Uno dei simboli dell'antico splendore economico di questa famiglia visibile ancora oggi è il cosiddetto "Fuggerei" consiste in un quartiere residenziale (vedi foto) fondato nel 1521 da Jacob Fugger (Il ricco) nella periferia della città di Augusta dove risiedeva la famiglia di banchieri. Queste abitazioni venivano assegnate a cittadini delle classi più povere e quindi fungevano da vere e proprie case popolari. E questa è la loro funzione anche oggi, infatti può sembrare strano ma questo complesso residenziale non ha mai smesso dalla data della sua fondazione di accogliere indigenti di Augusta che per 1 fiorino renano (oggi € 0,88) all'anno ottenevano un'abitazione.

Thursday, 26 April 2012

Ecuador, paradiso sull'equatore.

Questa piccola nazione dell'america latina è particolare per la sua varietà di ecosistemi e per l'incredibile flora e fauna delle isole Galapagos. 


Inizio a raccontare la sua storia in modo da rendere questo post il più completo possibile. Di solito di questi territori si conosce la storia solamente successiva alle invasioni spagnole e portoghesi; ma in realtà sono stati rinvenuti dei resti che testimoniano la presenza di alcune popolazioni maya molto prima dell'arrivo dei colonizzatori europei, e intorno al XV secolo l'intera area che oggi costituisce l'Ecuador era abitata dagli Inca. 


Dopo la dominazione spagnola, e un periodo sotto il vicereame del Perù, nel 1822 il territorio ecuadoregno entrò a far parte delle cosiddetta "Grande Colombia", una confederazione che conteneva gli attuali Venezuela, Panamà e Colombia. Nel 1830 l'Ecuador divenne indipendente da questa confederazione e da allora è rimasto uno stato sovrano.  


Nel 1941 scoppiò una guerra tra il Perù e l'Ecuador (vedi immagine) a causa della contesa di alcuni territori. Questo scontro terminò l'anno successivo con il "Protocolo de Rio de Janeiro", che peraltro privo l'Ecuador dei territori contesi. 


Da allora in questo piccolo paese sudamericano si sono succeduti diversi governi, tra i quali, alcuni hanno ottenuto il potere con la forza. Oggi invece la democrazia è solida soprattutto grazie all'ultima elezione del 2008 e l'approvazione, nello stesso anno di una nuova carta costituzionale. Oggi inoltre il turismo è molto sviluppato, sebbene le principali fonti di introiti per l'Ecuador siano il petrolio, l'esportazione di banane, gamberi e cacao. Molte città dell'Ecuador come anche la stessa capitale, Quito, sono attraversate dall'equatore (vedi immagine). Data la grande varietà del territorio l'Ecuador è adatto ad ogni tipo di turista, per gli amanti della montagna la catena montuosa delle ande che attraversa il paese offre scalate e passeggiate mozzafiato alcune montagne, come il Chimborazo raggiungono i 6000 metri d'altezza. Per gli amanti del mare inoltre le coste sull'Oceano Pacifico presentano delle baie paragonabili a quelle dei paradisi tropicali. Ed infine per gli amanti della natura basti dire che oltre alla suggestiva flora e fauna delle isole Galapagos il 50% della nazione è ricoperta di foresta pluviale.




Wednesday, 11 April 2012

Siti PTC: una truffa?

Ho scoperto qualche settimana fa l'esistenza in internet di diversi siti web che offrono la possibilità ad utenti registrati di guadagnare del denaro semplicemente cliccando degli annunci. 


Allora incuriosito, per fini giornalistici, mi sono registrato ad alcuni di questi siti, e ho iniziato a cliccare i famosi annunci che promettono qualche guadagno. 


A questo punto ti sorgeranno spontanee delle domande: Ma si guadagna davvero? La risposta è si, anche se con non pochi limiti. Infatti la retribuzione media per un click è 0.004 dollari americani e il tempo che si è obbligati a passare sul sito sponsorizzato si aggira intorno ai 15-20 secondi. Inoltre il numero di click che si possono fare in un giorno è limitato, infatti per ventiquattrore nei vari siti che ho testato si ha accesso a 10-15 annunci. 


Ma quando ottengo il denaro che ho guadagnato? Ecco questo è un altro punto (a mio parere) interessante, infatti ogni sito ha impostato un "payout" minimo ovvero una soglia raggiunta la quale si può richiedere il pagamento che avviene di norma via paypal. Nei vari siti che sto tuttora testando la soglia media si aggira tra $1 e $5. 


Se la matematica non è un opinione, con una media di retribuzione giornaliera (cliccando sempre tutti gli annunci disponibili) che si aggira intorno ai 5 centesimi di dollaro, per raggiungere la cifra media di payout che pongo a $3.5  sono necessari 70 giorni. Quindi dopo 2 mesi e mezzo durante i quali ogni giorno si ha trascorso una media 10-15 minuti a cliccare questi annunci ci si ritrova (se tutto va bene) con tre dollari e cinquanta pence più o meno due euro e cinquanta centesimi. Ora, non mi permetto di giudicare la scelta di passare un quarto d'ora al giorno per 2 mesi davanti al computer per guadagnare qualche euro, ma se vuoi il mio consiglio in quel quarto d'ora vai a farti una passeggiata che fa bene alla salute e non affatica gli occhi.

Tuesday, 20 March 2012

La propaganda nordcoreana contro gli USA

Si trovano in rete un gran numero di poster della propaganda anti-americana che sta compiendo il governo nordcoreano anche dopo la morte del "Caro leader" avvenuta il 17 Dicembre dell'anno scorso. 


Come ogni regime totalitario che si rispetti anche la Corea del Nord esagera nello stereotipare i "nemici" in questo caso gli americani e li rappresenta come uomini spregevoli e senza alcun rispetto per il popolo nordcoreano. 


Per sottolineare la diffusione di questa propaganda all'interno del paese asiatico vi presento qui sotto insieme ad alcuni poster anche un cartone animato chiaramente indirizzato ai giovani nordcoreani che nel vedendo questo video sono incentivati a studiare la goniometria per riuscire un giorno a sconfiggere i cattivi americani. 


Inoltre ho letto mentre cercavo approfondimenti per questo post, che attualmente in Corea del Nord, dato che è cambiato il capo di stato, l'utilizzo del cellulare per chiamate internazionali anche da parte di civili può essere considerato alto tradimento che può essere punito con la morte. 






Vi consiglio infine la visione di questo cartone animato.







Monday, 19 March 2012

Una molecola contro il riscaldamento globale.

Sempre più si discute della gravità del riscaldamento globale e di quanto questo possa causare grossi problemi agli ecosistemi di tutto il mondo e quindi anche a noi uomini. 


È stata annunciata però la scoperta di una molecola chiamata "biradicale di Criegee" che potrebbe rimuovere gli agenti inquinanti dall'atmosfera ripristinando le temperature. Lo studio di queste molecole è iniziato negli anni '50 e si è concluso grazie all'Advanced Light Source in funzione al Lawrence Berkeley National Laboratory che ha isolato questa particella. L'importanza di questa molecola è stata segnalata anche dai ricercatori dell'Università di Manchester, Bristol e dei Sandia National Laboratories, che hanno collaborato alla ricerca a questi biradicali. 


Tanto per farsi un'idea negli ultimi 100 anni la temperatura media del nostro pianeta è aumentata di 0.8 °C e questi ultimi tre decenni sono i più responsabili di questa variazione.  


Secondo i ricercatori questa molecola sarebbe in grado di trasformare l'anidride solforosa (SO2) in acido solforico (H2SO4) combattendo così il riscaldamento globale. Gli scienziati sono ottimisti ma bisogna tenere in considerazione che grandi quantità di questa sostanza chimica possono inquinare l'atmosfera, producendo piogge acide che danneggerebbero gli ecosistemi naturali e l'uomo. 


Fonti: lescienze.it; tecnologiaericerca.com



Friday, 16 March 2012

Giornata mondiale dell'acqua 2012

Il 22 Marzo si celebra la Giornata mondiale dell'acqua. Questa giornata fu approvata nel 1992 dalla conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e sullo sviluppo (UNCED) e da allora ogni anno promuove la sensibilizzazione della popolazione verso le carenze nutrizionali nei paesi in via di sviluppo. 


Al momento ci sono 7 miliardi di persone nel mondo e la popolazione crescerà di altri 2 miliardi entro il 2050. Le statistiche dicono che ognuno di noi beve in media dai 2 ai 4 litri d'acqua al giorno. La maggior parte di quest'acqua la assumiamo grazie al cibo. Ed è proprio la produzione del cibo che consuma più acqua infatti per esempio per produrre un kilo di carne di manzo vengono consumati 15'000 litri d'acqua oppure per un kilo di grano ne vengono consumati 1'500. 


E tu? Sai quanta acqua consumi ogni giorno e quanta potresti risparmiarne? Come puoi cambiare la tua dieta alimentare riducendo il tuo impatto sull'ambiente? Trova una risposta a queste domande partecipando ad uno degli eventi organizzati in Italia a favore di questa giornata, guarda la mappa.


Per maggiori informazioni sui progetti e sugli accorgimenti per ridurre gli sprechi d'acqua leggi la brochure del progetto (interamente tradotta in italiano): clicca qui.



Thursday, 15 March 2012

Kony 2012, no alla violenza in Uganda

Quest'oggi ti voglio presentare un argomento di attualità che sta diventando sempre più famoso e che riguarda i ribelli dell'organizzazione LRA. 


Dunque iniziamo con calma dall'inizio: l'LRA è un organizzazione rivoluzionaria che opera in Uganda per salire al potere spodestando l'attuale governo. Il leader di questa organizzazione è Joseph Kony (più info). Come avrai intuito l'LRA è movimento violento che rapisce giovani ugandesi per arruolarli nelle file dell'esercito dell'organizzazione e costringendoli ad eseguire esecuzioni e massacri. È proprio per questi giovani che è nato il movimento "Kony 2012". 


Il movimento "Kony 2012", collegato a "Invisible children", è una campagna umanitaria promossa da importanti celebrità e autorità politiche. Questo movimento cerca di trovare una soluzione definitiva alle violenze causate dai ribelli di Kony. Nel 2011 il presidente USA Obama ha inviato un contingente dell'esercito americano in Uganda per combattere l'LRA e per uccidere/arrestare Joseph Kony, purtroppo questa operazione si è rivelata inutile. Comunque il movimento umanitario contro Kony ha continuato ad essere presente e quest'anno ha pubblicato un video, che vi propongo qui sotto,  dove Ben Keesey, l'esponente e fondatore del movimento Kony 2012 spiega a suo figlio (e a noi) cosa sta accadendo laggiù in Uganda.




Mentre eseguivo alcune ricerche per approfondire le mie conoscenze sull'argomento ho scoperto che comunque non sono poche le controversie e i dubbi riguardo la veridicità di quanto affermato nel video e sulla reale onestà di questa organizzazione umanitaria. Tuttavia il movimento e le violenze di Kony sono realmente accertate tanto che sulla sua testa pende l'accusa di crimini contro l'umanità, emessa dalla corte penale internazionale. 

Sunday, 11 March 2012

Nel frattempo in Giappone...

È passato ormai un anno, ma i segni del terremoto che ha devastato il Giappone sono ancora presenti. 


Sebbene quella giapponese sia da sempre un' area colpita di frequente da alluvioni e terremoti i danni sono stati ingenti. 


Per ricordare meglio proprio nel mese di marzo del 2011 il versante est delle isole nipponiche è stato scosso da un terremoto di intensità 9.0 della scala Richter, che ha successivamente generato uno tsunami che ha inondato decine di città, tra cui le più colpite: Miyagi, Iwate e Fukushima. 


Secondo le fonti governative sarebbero circa 300'000 gli edifici distrutti completamente e più di un milione quelli danneggiati. Un altro problema che il governo giapponese sono i detriti, che aggirano intorno alle 25 tonnellate. Non sarà semplice risolvere una situazione del genere! anche per un paese (come il Giappone) "preparato". 




Sia Save the children che MSF hanno collaborato con le autorità locali per i primi soccorsi e per il ripristino dei principali servizi come le cure sanitarie e l'istruzione. 


Ora un po' di dati: In totale come ho detto prima sarebbero 25 i milioni di tonnellate di detriti che la catastrofe dell'anno scorso ha generato, si stima che ne sia già stato recuperato (solo) il 5%. A Miyagi dove i morti accertati a causa del terremoto/tsunami sono 9,512, le tonnellate di detriti sfiorano le 16 tonnellate. A Iwate i deceduti certi sono ca. 4600 e le macerie sarebbero 5 tonnellate, mentre infine Fukushima, la terza città più colpita con 1600 morti certi e 5 tonnellate di detriti. 


Tuesday, 6 March 2012

Bentley EXP 9 F, un po' troppo esagerata.

Al salone di Ginevra la Bentley ha presentato il suo primo Suv, l'EXP 9 F. 


Le dimensioni maestose, i fari tondi ed i cerchi da 23" che spiccano subito all'occhio creano un mix di caratteristiche un po' spiazzante rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare dalla rispettabile casa automobilistica inglese. 


Tuttavia gli interni mantengono la classe raffinata ma con una "fusione" perfetta con sistemi multimediali di ultimissima generazione. Dando a questo alcuni fiori all'occhiello capaci di concorrere con gli altri Suv "di lusso", Porche Cayenne, BMW X6, Lexus RX e l'Audi Q7. 


I cerchi in lega ai quali ho accennato prima ricordano molto la forma di una turbina e il "dado" centrale vuole ricordare le Bentley da corsa che gareggiavano nei primi decenni del novecento. La parte posteriore tagliata conferisce a tutto il veicolo un assetto più sportivo, e inoltre voglio far notare il portellone davvero particolare con una doppia porta (vedi foto).


Saranno impostate sull'EXP 9 F tre tipologia di guida: Comfort, Sport e Off-Road. Per facilitare la guida nei terreni poco battuti sotto al veicolo è stata montata una telecamera che aiuterà il guidatore. 


I prezzi? Nessuna informazione ancora tuttavia gli esponenti della casa automobilistica inglese hanno dichiarato che molte delle caratteristiche di questo modello sono ancora dei prototipi e prima del lancio sul mercato ci vorrà del tempo. Tornando al prezzo, è una Bentley...vedete voi. 






Saturday, 25 February 2012

Songdo, la città rubata al mare.

Qui da noi in Italia è poco conosciuta la costruzione della città sudcoreana di Songdo, perciò anche per curiosità personale ho fatto qualche ricerca sul web e vi propongo ciò che ho scoperto.

Songdo è una città in costruzione distante una cinquantina di kilometri dalla capitale sudcoreana di Seul, si hai capito bene, in costruzione, nel senso che si è iniziati a costruirla da zero, anzi il terreno (ca. 6 km^2) è stato ricavato dal mar Giallo grazie ad un'enorme diga ed un'opera di bonifica incredibile.

Saranno presenti scuole, ospedali appartamenti un aeroporto e perfino un "central park" e alcuni canali come a Venezia.

Questo enorme progetto costato 40 miliardi di dollari diventerà uno dei principali centri economici in Corea del Sud e in tutto l'estremo oriente.

Per i giovani sarà presente nella città un campus universitario collegato con l'università di Yonsei e collaborerà anche con altre università.

Come ho già accennato sarà presente un grandissimo parco, chiamato "central park" per rievocare quello celebre di New York. I progettisti coreani e americani che hanno collaborato alla progettazione di questa città futuristica hanno tenuto in grandissima considerazione l'ecologia e l'impatto ambientale.

Per aumentare gli standart di sostenibilità a Songdo i progettisti hanno occupato tantissimo spazio con aree verdi o pedonali limitando i posti auto a parcheggi sotterranei e creando un sistema di 25 km di piste ciclabili. L'elettricità sarà prodotta da una centrale a gas naturale e dai pannelli solari istallati sugli edifici.

Questa città, quando verrà inaugurata nel 2015, sarà un esempio di metropoli futuristica ed ecologica che (speriamo) porti benefici ad altri agglomerati urbani specialmente a quelli più critici.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti: www.songdo.com



© Copia pure questo contenuto ma inserisci sempre la fonte.

Tuesday, 21 February 2012

I migliori 5 aerei militari al mondo

In questo post vi presento i 5 migliori aerei da combattimento moderni. 

1. F-22 Raptor 



Il Lockheed Martin-Boeing F-22 Raptor costruito negli Stati Uniti è entrato in servizio nella US Air Force nel 2005, sostituendo l'F-15. 
A partire dal 1990 un team di grandissime aziende americane (Lockheed Martin, Boeing e General Dynamic) ha lavorato allo sviluppo di questo velivolo e così nel 1997 venne creato il primo modello funzionante di F-22 che venne soprannominato "Raptor"


2. F-35 Lightning 

Anche l'F-35 è prodotto dalla Lockheed Martin e rappresenta uno dei migliori bombardieri stealth di V generazione. Sono state create diverse versioni dell'F-35 per meglio adattarlo alle varie esigenze dell'acquirente. Oltre agli Stati Uniti, il principale utilizzatore dell'F-35, molti altri paesi perfino europei hanno non solo ordinato alcuni esemplari di questo aereo ma hanno anche partecipato alla sua progettazione e produzione. Anche l'Italia ha investito molto in questo velivolo per sostituire i Tornado e gli Harrier.


3. Sukhoi Su-30




Questo aereo militare russo di ultima generazione è stato sviluppato nei primissimi anni '90 ed è entrato in servizio nel 1996. Ciò che serviva all'aeronautica militare russa in quegli anni era un intercettore agile che fosse in grado di gestire più bersagli alla volta senza troppi problemi ecco quindi che entrò in gioco il Su-30. Oggi il Su-30 viene utilizzato principalmente dall'aeronautica russa e da quella cinese ma anche da altre forze aeree africane e dell'est europa.


4. Eurofighter Typhoon



Il Typhoon si colloca solamente in 4a posizione per il fatto che appartiene alla categoria dei velivoli di IV generazione e mezza e non di V generazione. Comunque le sue capacità nella supremazia aerea sono eccellenti. Questo velivolo è stato sviluppato da diversi paesi europei che oggi lo utilizzano come Germania, Inghilterra ed anche noi italiani.

5. Saab JAS 39 Gripen


Il Saab 39 Gripen è un caccia di IV generazione prodotto dall'azienda svedese Saab. Con la sua capacità di adattarsi alle più diverse missioni questo aereo è in servizio dal 1995 nell'aeronautica militare svedese, avendo sostituito il Saab Drakens. Grazie al potente motore Saab questo velivolo può raggiungere velocità mac 2 e una autonomia di 2,800 km.



Monday, 20 February 2012

Apple lancia il nuovissimo Mountain Lion

Apple ha lanciato ufficialmente a sorpresa il nuovo sistema operativo per i computer MAC: il Mountain Lion. 


Ciò che l'azienda californiana ha provato, sembra con ottimi risultati, a fare è avvicinare molto il sistema operativo OS X e iOS, infatti l'attuale amministratore delegato di Apple ha dichiarato: "Vediamo che le persone sono “innamorate” di molte app e funzionalità su iOS. Ovunque abbia senso, trasporteremo queste funzioni sul Mac. Pensiamo a tutto: non escludiamo alcuna possibilità." 

Una delle più importanti innovazioni è l'applicazione "Messages", presa "in prestito" da iOS, che permetterà di inviare messaggi includendo anche immagini e allegati vari sia a computer MAC sia ad iPhone. 

Questa applicazione, Messages, sostituirà definitivamente iChat e sarà perfettamente compatibile con i maggiori sistemi di messaggistica istantanea: AIM, Jabber, Yahoo! Messenger e Google Talk.

Il prezzo per l'aggiornamento a Mountain Lion non è ancora stato comunicato comunque già da quest'estate sarà possibile scaricarlo da App Store.