Tuesday, 2 April 2013

Young Enterprise, start something


Da quest'anno io, autore di Cubiform, mi sono trasferito in Inghilterra per studiare il Baccalaureato Internazionale (IB). 


La scuola inglese (statale) ha offerto ad un gruppo di studenti, del quale io facevo  parte, la possibilità di partecipare al progetto della "Young Enterprise", programma organizzato dall'omonima società senza fine di lucro di cui vedete il logo qui accanto. 


Spiegato semplicemente, noi studenti dovevamo mettere in campo tutte le nostre idee, la nostra voglia di fare e anche del tempo nella creazione e nella gestione di una piccola impresa.
Ogni settimana per quasi sei mesi passavamo un'ora in più a scuola per trovarci e fare ciò che in italiano chiameremmo cda -ovvero un semplice meeting  durante il quale  discutevamo della salute dell'azienda, dei nostri impegni a breve e medio termine e dei compiti che ciascuno di noi doveva completare per far funzionare al meglio l'"enterprise". 


Questa società no-profit, la Young Enterprise, lavora ormai da più di 50 anni nel Regno Unito, in questo settore, offrendo ai giovani studenti la possibilità di entrare nel mondo del business in maniera tutelata, con la supervisione di un professore ed di un "business advisor" (un professionista esterno che consiglia i membri su quale scelta possa essere la migliore -anche se poi alla fine l'ultima voce rimane ai soci dell'impresa,cioè ai ragazzi) .

Ciò che noi ragazzi abbiamo creato non è altro che la simulazione di una vera azienda;non eravamo realmente registrati nell'elenco delle società, però l'ente "Young Enterprise" ci aveva dotati di assicurazione e simulava il governo nell'imporre tasse ed imposte.
 Per il resto poi eravamo liberi di commerciare tranquillamente all'interno dei limiti di legge e  di quelli imposti dalla "Young Enterprise" stessa.



La parte più interessante di tutto questo progetto é la competizione con altre piccole imprese di studenti che frequentano scuole della stessa area.
 La "Young Enterprise", infatti,  organizza diverse giornate dove tutte le piccole imprese della stessa zona geografica sistemano dei banchetti in un centro commerciale e vendono i loro prodotti al grande pubblico.
Alla fine di queste giornate vengono eletti i migliori in diverse categorie.
Un altro segmento della competizione consiste nella presentazione finale della propria azienda e di tutto il cammino compiuto da essa nel corso dei mesi. L'azienda vincitrice poi prosegue nella competizione sfidando altre aziende a livello regionale, per poi finire a Londra per la finale nazionale.



In un paese come l'Italia, dove la maggior parte dell'occupazione è creata  da piccole-medie imprese, personalmente, credo e che un progetto del genere, adattato e presentato per esempio ai ragazzi dei licei e degli istituti professionali, possa  aiutare a  far conoscere come funziona un impresa, in modo da avvicinare i giovani al mondo del business già dai i banchi della scuola superiore. 

E chi lo sa, magari, che finiti gli studi, proprio quegli  studenti  non decidano di dare  davvero dare vita alla loro impresa, senza dover andare alla ricerca disperata di un’occupazione.

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