La necessità di un collegamento tra il mar Rosso e il Mediterraneo non sorse solo in epoca moderna, ma anche i popoli che anticamente abitavano l'odierno Egitto risentirono dell'ostacolo naturale tra i due mari. Fu Necao II (conosciuto anche come Nechao II o Necos, sesto sovrano della XXVI dinastia) nel 600 a.C. il primo a iniziare i lavori di costruzione anche se non li portò a termine. Quando l'Egitto passò sotto il controllo del re persiano Dario I si riprese a scavare per volontà dello stesso sovrano. Sotto l'impero persiano il canale (che però non era collegato direttamente al mediterraneo ma al fiume Nilo) rimase percorribile ma con l'arrivo dei Romani cadde in disuso. A voler ripristinare il canale molti secoli dopo fu Napoleone che
però non iniziò i lavori a causa di un errore commesso dai suoi geometri che stabilirono un dislivello di ben 10 metri tra i due mari, quando in realtà era trascurabile. Nel 1833 fu presentato un primo progetto al re egiziano da Prosper Enfantin che inoltre si accorse dell'errore nel conteggio del dislivello. I lavori di costruzione iniziarono nel 1859 e finirono dieci anni dopo nel 1869. A progettare l'intera opera fu l'ingegnere trentino Luigi Negrelli, che non solo non la vide ultimata ma morì perfino prima dell'inizio dei lavori. Il canale fu inaugurato in pompa magna il 17 novembre 1869 alla presenza dell'allora imperatrice francese Eugenia. Da allora il canale è aperto e percorribile in tutti i suoi 163 km in entrambi i sensi. Secondo la convenzione di Costantinopoli siglata nel 1888 il canale è definito "zona neutrale" e quindi è percorribile sia da navi civili che militari sia in tempo di pace che di guerra anche se nel 1975 su chiuso a causa della Guerra dei Sei Giorni, che impegnò anche l'Egitto.
però non iniziò i lavori a causa di un errore commesso dai suoi geometri che stabilirono un dislivello di ben 10 metri tra i due mari, quando in realtà era trascurabile. Nel 1833 fu presentato un primo progetto al re egiziano da Prosper Enfantin che inoltre si accorse dell'errore nel conteggio del dislivello. I lavori di costruzione iniziarono nel 1859 e finirono dieci anni dopo nel 1869. A progettare l'intera opera fu l'ingegnere trentino Luigi Negrelli, che non solo non la vide ultimata ma morì perfino prima dell'inizio dei lavori. Il canale fu inaugurato in pompa magna il 17 novembre 1869 alla presenza dell'allora imperatrice francese Eugenia. Da allora il canale è aperto e percorribile in tutti i suoi 163 km in entrambi i sensi. Secondo la convenzione di Costantinopoli siglata nel 1888 il canale è definito "zona neutrale" e quindi è percorribile sia da navi civili che militari sia in tempo di pace che di guerra anche se nel 1975 su chiuso a causa della Guerra dei Sei Giorni, che impegnò anche l'Egitto.
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