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Monday, 20 August 2012

Suez, storia d'una meraviglia ingegneristica.

La necessità di un collegamento tra il mar Rosso e il Mediterraneo non sorse solo in epoca moderna, ma anche i popoli che anticamente abitavano l'odierno Egitto risentirono dell'ostacolo naturale tra i due mari. Fu Necao II (conosciuto anche come Nechao II o Necos, sesto sovrano della XXVI dinastia) nel 600 a.C. il primo a iniziare i lavori di costruzione anche se non li portò a termine. Quando l'Egitto passò sotto il controllo del re persiano Dario I si riprese a scavare per volontà dello stesso sovrano. Sotto l'impero persiano il canale (che però non era collegato direttamente al mediterraneo ma al fiume Nilo) rimase percorribile ma con l'arrivo dei Romani cadde in disuso. A voler ripristinare il canale molti secoli dopo fu Napoleone che
però non iniziò i lavori a causa di un errore commesso dai suoi geometri che stabilirono un dislivello di ben 10 metri tra i due mari, quando in realtà era trascurabile. Nel 1833 fu presentato un primo progetto al re egiziano da Prosper Enfantin che inoltre si accorse dell'errore nel conteggio del dislivello. I lavori di costruzione iniziarono nel 1859 e finirono dieci anni dopo nel 1869. A progettare l'intera opera fu l'ingegnere trentino Luigi Negrelli, che non solo non la vide ultimata ma morì perfino prima dell'inizio dei lavori. Il canale fu inaugurato in pompa magna il 17 novembre 1869 alla presenza dell'allora imperatrice francese Eugenia. Da allora il canale è aperto e percorribile in tutti i suoi 163 km in entrambi i sensi. Secondo la convenzione di Costantinopoli siglata nel 1888 il canale è definito "zona neutrale" e quindi è percorribile sia da navi civili che militari sia in tempo di pace che di guerra anche se nel 1975 su chiuso a causa della Guerra dei Sei Giorni, che impegnò anche l'Egitto.

Tuesday, 29 May 2012

Che cosa fare in caso di terremoto.

Continuano ad essere frequenti le scosse di terremoto nel nord Italia, i telegiornali non parlano d'altro: edifici crollati, feriti e morti sotto le macerie. Anche qui a Verona abbiamo sentito le diverse scosse (per dimostrare la frequenza di questi terremoti anche ora che sto scrivendo il post, per circa 10 secondi ha tremato la scrivania, nessun danno, ma il continuo susseguirsi di queste piccole/medie scosse destabilizza i nervi). Ma dunque che cosa bisogna fare durante e dopo una scossa di terremoto? E soprattutto cosa NON fare? 


Il sito della protezione civile consiglia durante una scossa di terremoto di avvicinarsi, se ci si trova in un luogo chiuso (es. ufficio, abitazione ecc.), ai muri portanti (che di solito sono quelli più spessi) o posizionarsi sotto una trave. Un altro consiglio utile è quello di proteggersi sotto un tavolo o comunque un mobile resistente. È assolutamente consigliabile stare lontani da finestre, specchi o mobili che potrebbero cadere o nel rompersi ferire. Se ci si trova all'esterno in auto o a piedi è meglio allontanarsi da qualunque edificio, linea elettrica e perfino dagli alberi. 


E dopo il terremoto? Dunque se ci si trova all'aperto si deve verificare lo stato di salute delle persone che si trovano nelle vicinanze, senza però scavare tra le macerie o entrare negli edifici danneggiati. Se invece ci si trova all'interno di un edificio si dovrebbe evacuare con calma ed ordine, indossando anche le scarpe (i vetri possono ferire i piedi). Una volta all'esterno dell'edificio bisogna raggiungere uno spazio aperto lontano da edifici. 


Consiglio inoltre, specialmente durante la notte, di non chiudere le porte completamente, infatti se uno degli stipiti si muove può bloccare la serratura intrappolando chi si trova all'interno della stanza. 


Per altre informazioni: www.ingv.it ; www.protezionecivile.gov.it



Monday, 7 May 2012

Wikipedia siamo noi.

Wikipedia, la celebre enciclopedia on-line, è arrivata in Italia nel Maggio del 2001 quando invece il progetto inglese di questo sito collaborativo era iniziato diversi mesi prima. 


La versione italiana di Wikipedia, com'è scritto proprio nella stessa enciclopedia, non è una semplice traduzione di quella inglese, ma invece la maggior parte delle voci sono state scritte da utenti italiani, che, in alcuni casi comunque hanno tradotto alcune parti dalle versioni di Wikipedia in altre lingue. 


Ma dunque chi ha scritto Wikipedia? La risposta è molto semplice ad averla scritta sono semplici persone come noi (io stesso per la cronaca ho scritto diverse voci da zero e ultimamente mi occupo del controllo delle ultime modifiche). 


Ma allora i contenuti sono attendibili? Si e No, poiché concedendo a chiunque la possibilità di modificare liberamente i contenuti dell'enciclopedia non si può avere una accuratezza scientifica di tutte le voci. Tuttavia il numero di utenti esperti nei vari campi trattati permette di avere una grande quantità di informazioni e dettagli. 


E se io volessi partecipare? Accomodati sono più di settecento mila gli Utenti registrati e quasi nove mila quelli che hanno partecipato con almeno una modifica nell'ultimo mese. Non avere paura di apportare qualche modifica, i membri più esperti inoltre potranno aiutarti e rispondere alle tue domande, la comunità italiana di Wikipedia è molto attiva e simpatica e sempre aperta a "new entry". 


Bisogna essere dei professori o ricercatori per inserire dei contenuti su Wikipedia? No, non serve alcuna certificazione o titolo di studio è necessario avere una buona conoscenza in un certo campo come l'informatica, la letteratura, la storia, ecc. Una cosa davvero importante però è non arrecare danni all'enciclopedia e quindi al duro lavoro di diverse persone. Se inoltre non sei sicuro che un contenuto sia corretto non inserirlo ma chiedi informazioni nella pagina di discussioni collegata ad ogni voce. 

Posso aiutare Wikipedia solo creando o modificando voci?  No, Wikipedia è gestita dalla Wikimedia Foundation un'organizzazione non-profit che è mantenuta da donazioni provenienti da tutto il mondo, così anche con pochi euro si può aiutare un grande progetto che ha cambiato il mondo e ci permette di avere accesso all'intera conoscenza umana.




Saturday, 21 April 2012

La vera storia del volo Air France 447.

Per più di due anni questo incidente aereo, nel quale morirono 228 persone, è rimasto un grande mistero dell'aviazione civile.


In questi due anni gli inquirenti si sono domandati come un modernissimo aereo di linea come un Airbus A330 di una delle più prestigiose compagine aeree del mondo possa scomparire nell'oceano Atlantico. Ma solo da pochi mesi si conoscono le vere cause di questo disastro aereo, grazie al recupero delle scatole nere che erano sommerse sotte tre mila metri di oceano. 


In questo post riassumerò i diversi avvenimenti ed errori che hanno causato questo incidente: 


È la sera del 31 maggio 2009 e un Airbus A330 (vedi foto accanto) della compagnia di bandiera francese Air France, decollato da Rio de Janeiro e diretto a Parigi sta sorvolando l'oceano Atlantico. Verso l'1:36 della notte l'aereo entra in un'ampia tempesta tropicale, e, a differenza di altri aeroplani, non cambia la propria rotta per aggirarla. A causa di questa nube la temperatura esterna precipita vertiginosamente. All'1:51 la cabina di pilotaggio viene illuminata da uno strano fenomeno naturale e il comandante spiega ai giovani copiloti che si tratta di un "fuoco di Sant'Elmo".


 Alle 2:02 lo stesso comandante abbandona la cabina per riposarsi. Ora il velivolo è nelle mani dei due copiloti che sono coscienti di avere di fronte una massa temporalesca. A questo punto la bassissima temperatura esterna crea un accumulo di ghiaccio attorno ai tubi di Pitot, questi tubi permettono di misurare la velocità esatta alla quale sta volando l'aereo; non potendo più rilevare la velocità, il sistema computerizzato che controlla l'aeroplano si esautora e lascia il comando ai piloti. Il copilota spaventato dall'allarme della perdita delle indicazioni della velocità e dalle condizioni climatiche commette un errore che deciderà le sorti di tutti i 228 passeggeri a bordo: ordina all'aeromobile di salire di quota. Il velivolo quindi sale velocissimo, più di due mila metri al minuto, mentre invece perde velocità (arriva fino a toccare i 93 nodi). Già da qualche minuto la strumentazione segnalava lo stallo, ed è impossibile che i due piloti non l'abbiano considerato, il copilota con più esperienza tra i due si accorge che il collega continua a tenere il muso dell'aeroplano in alto e lo corregge, tuttavia il velivolo è sceso di quota e la temperatura esterna è aumentate quindi i tubi di Pitot riprendono a funzionare correttamente. 


Sono le 2:10, ogni problema tecnico è risolto e il velivolo è nelle condizioni di essere pilotato correttamente; per ragioni sconosciute però il copilota più giovane si ostina a tenere il muso dell'aereo verso l'alto. A differenza delle barre di comando dei Boeing nell'Airbus A330 i comandi sono asincroni, il che significa che il pilota seduto alla destra non vede cosa sta facendo il suo collega alla di sinistra. 


Alle 2:11 rientra in cabina il comandante, non capisce immediatamente cosa sta accadendo, e inoltre i colleghi lo informano che hanno perso il controllo dell'aeromobile. Il comandante per giunta non prende i comandi dell'aereo ma si siede dietro ai copiloti e tenta di capire cosa stia succedendo, senza sapere però che uno dei copiloti sta tenendo ancora il muso del velivolo alzato. 


Continua incessante l'allarme di stallo, l'aereo perde notevolmente altitudine, arriva a 600 metri sopra il mare quando scatta un nuovo allarme. Alle 02:14:25 il copilota domanda ad alta voce, disperato: "Ma che succede?". Esattamente 1,6 secondi dopo la registrazione si interrompe. 


Grazie a questo incidente sono state migliorate le tecniche di addestramento dei piloti al volo manuale di questo tipo di aereo anche a quote elevate e al pilotaggio a velocità sconosciuta e sono state migliorate le strumentazioni di bordo per scongiurare altre catastrofi simili a questa, tuttavia, come questo del volo 447 Air France ne è prova spesso i peggiori incidenti sono causati da una "perfetta" successione di errori tecnici ed umani. 

Wednesday, 4 April 2012

La storia della Mole Antonelliana.

L'imponente Mole Antonelliana, l'edificio che sovrasta il cielo di Torino ha una storia davvero interessante, e dato il mio recente soggiorno nel capoluogo piemontese ho intenzione di raccontarvela. 

La costruzione iniziò nel 1863, in quegli anni il re Vittorio Emanuele II aveva legalizzato la pratica di tutte le religioni e perciò in Italia le comunità ebraiche iniziarono a costruire delle sinagoghe, e la Mole Antonelliana doveva proprio essere la prima sinagoga di Torino. 


La costruzione della sinagoga venne affidata dalla comunità ebraica all'architetto Alessandro Antonelli che tuttavia non seguì le direttive che gli erano state imposte insistendo nella realizzazione di una cupola che avrebbe portato l'intero edificio ad un' altezza di oltre 100 metri. 


Accadde poi che la comunità ebraica torinese sciolse il contratto con Antonelli e nel 1873 il comune di Torino concesse un altro spazio per la costruzione della sinagoga e l'edificio, non ancora ultimato, della Mole venne "adottato" dalla città piemontese e divenne il suo simbolo. 


Dal 1953 la Mole Antonelliana custodisce il museo nazionale del cinema, davvero spettacolare ne consiglio la visita. Oltre ad una grandissima collezione di pellicole e manifesti nella sala principale si trovano delle poltrone (vedi immagini) dalla quali, comodamente seduti, si possono vedere spezzoni di colossal e pellicole che hanno fatto la storia del cinema. Tutt'attorno a questa sala sono riprodotte le ambientazioni più bizzarre, da un saloon western ad un laboratorio stile Frankenstein per finire poi in un tipico locale torinese del novecento. 


Un' altra visita che consiglio sempre nella Mole Antonelliana è quella alla sommità della cupola da dove si può ammirare, specialmente nelle belle giornate, non solo tutta la città di Torino ma anche tutta la catena delle Alpi che circonda la città e il santuario di Superga. Dall'anno scorso inoltre, per i festeggiamenti del 150° anniversario della fondazione dell'Italia la Mole è stata cinta di tre collari (vedi foto) di forma quadrata che di notte si illuminano formando il nostro tricolore. Questa decorazione sarebbe dovuta essere rimossa alla fine del 2011 ma tuttavia il popolo torinese la apprezza molto e di conseguenza non è stata ancora rimossa.  





Tuesday, 6 March 2012

Bentley EXP 9 F, un po' troppo esagerata.

Al salone di Ginevra la Bentley ha presentato il suo primo Suv, l'EXP 9 F. 


Le dimensioni maestose, i fari tondi ed i cerchi da 23" che spiccano subito all'occhio creano un mix di caratteristiche un po' spiazzante rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare dalla rispettabile casa automobilistica inglese. 


Tuttavia gli interni mantengono la classe raffinata ma con una "fusione" perfetta con sistemi multimediali di ultimissima generazione. Dando a questo alcuni fiori all'occhiello capaci di concorrere con gli altri Suv "di lusso", Porche Cayenne, BMW X6, Lexus RX e l'Audi Q7. 


I cerchi in lega ai quali ho accennato prima ricordano molto la forma di una turbina e il "dado" centrale vuole ricordare le Bentley da corsa che gareggiavano nei primi decenni del novecento. La parte posteriore tagliata conferisce a tutto il veicolo un assetto più sportivo, e inoltre voglio far notare il portellone davvero particolare con una doppia porta (vedi foto).


Saranno impostate sull'EXP 9 F tre tipologia di guida: Comfort, Sport e Off-Road. Per facilitare la guida nei terreni poco battuti sotto al veicolo è stata montata una telecamera che aiuterà il guidatore. 


I prezzi? Nessuna informazione ancora tuttavia gli esponenti della casa automobilistica inglese hanno dichiarato che molte delle caratteristiche di questo modello sono ancora dei prototipi e prima del lancio sul mercato ci vorrà del tempo. Tornando al prezzo, è una Bentley...vedete voi. 






Saturday, 3 March 2012

25 miliardi di app scaricate da App Store

È ufficiale: dall'app store sono state scaricate 25 miliardi di applicazioni. 


Lo ha annunciato oggi la Apple, che già da qualche giorno aveva iniziato il countdown.


Questo dei 25 miliardi è un traguardo importante per lo store di applicazioni lanciato nel 2008 e che rappresenta uno degli strumenti più affermati che generano profitti non solo per l'azienda di Cupertino ma anche per i grandi e piccoli programmatori. 


Data l'importanza del traguardo raggiunto Apple ha indetto un concorso nel quale verrà premiato l'utente che ha scaricato appunto la 25'000'000'000 applicazione. 







Wednesday, 29 February 2012

Presentazione Asus Padfone

Lunedì 27/02/2012 è cominciata la fiera mondiale sulla telefonia a Barcellona, ovvero il Mobile World Congress, un evento limitato agli addetti del settore e ai giornalisti. Ogni anno le testate che trattano l’argomento attendono questo evento in quanto è da questa intensa settimana spagnola che si possono ammirare tutte le novità che usciranno nei mesi successivi per quanto riguarda telefoni, smartphone, tablet ed accessori legati ad essi. 


Quest’anno tra le tantissime novità, oltre ai processori quad-core per smartphone e tablet spicca un prodotto in particolare, l’Asus Padfone. Non è un semplice smartphone, infatti come si evince dal nome è un nuovo concetto di “tecnologia portatile”, lo smartphone in sé ha la possibilità di essere inserito in un tablet e funzionare come processore e condividere lo schermo da 10.1” del pad. A mio avviso è una vera rivoluzione, d'altra parte nella confezione oltre al telefono e allo schermo del pad sarà presente una docking station con tastiera, come d’abitudine con i precedenti tablet Asus. Oltre al concetto mai visto prima, all’interno del telefono è presente un processore 1.5 ghz dual-core, lo Snapdragon S4 l’ultimo nato in casa Qualcomm, porta inoltre 1 gigabyte di ram; queste due caratteristiche assieme permettono al sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich di essere molto fluido. Lo schermo è un Super Amoled QHD ovvero 960X540 Pixel da 4,3”. Sono presenti la fotocamera frontale e quella posteriore da 8 mpx con flash LED e tutte le connessioni del caso, quali micro USB, micro HDMI  e un connettore proprietario per la dock station. La memoria interna può variare da 16  a 64 Gb espandibile con memory card fino ad ulteriori 32 Gb.


 Un’altra piccola chicca di questo smartphone è la possibilità di essere usato anche tramite una "pennetta" capacitiva che funge da ricevitore telefonico quando esso è inserito nel tablet. Quest’ultimo ovviamente non ha “vita propria” nel senso che al suo interno non è presente alcun processore ma solo una potente batteria da 6000 mAh che alimenta e carica la batteria da 1520 mAh del telefono. Restando in tema batterie anche la tastiera ha una propria batteria, sempre da 6000 mAh che alimenta le altre due, quindi si arriva ad un’ autonomia totale che dovrebbe superare le 10 ore.


 Il telefono sarà commercializzato in un pacchetto unico che comprenderà ovviamente il telefono, il pad e la tastiera, mentre il pennino capacitivo sarà venduto a parte. Il Padfone sarà venduto a partire da aprile/maggio. Il prezzo deve ancora essere comunicato.


© Piergiorgio Rudella per Cubiform



Tuesday, 28 February 2012

Earthrace, protettrice dei mari.

Il nome ufficiale di questo trimarano è "MY Ady Gil", e venne progettato per una sfida ambiziosa: circumnavigare il globo battendo il record di tempo delle navi a motore.


I motori dell'Earthrace, lungo in totale 24 metri, possono essere alimentati da biodisel, infatti quello dell'ecologia è proprio il fiore all'occhiello di questa imbarcazione dalle forme futuristiche. 


Proprio l'alimentazione ecologica alternativa ha portato per diversi mesi alcuni esemplari di questo trimarano ad eseguire un vero e proprio "tour" per le isole del pacifico al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica alla navigazione ecologica. 


Ma le attività volte a proteggere la natura per questa imbarcazione non finiscono qui, infatti alla fine del 2009 un esemplare di Earthrace è stato affidato all'organizzazione no-profit "Sea Shepard" per eseguire azioni di disturbo alle operazioni di pesca illegale delle navi giapponesi nell'Oceano pacifico.  


Tuttavia, il 7 gennaio 2010 , proprio durante una di queste operazioni di disturbo, l'imbarcazione Earthrace si è scontrata con un peschereccio nipponico (MV Shōnan Maru 2) causando notevoli danni sia alla propria prua che al fianco della nave da pesca (vedi foto). 

Saturday, 25 February 2012

Songdo, la città rubata al mare.

Qui da noi in Italia è poco conosciuta la costruzione della città sudcoreana di Songdo, perciò anche per curiosità personale ho fatto qualche ricerca sul web e vi propongo ciò che ho scoperto.

Songdo è una città in costruzione distante una cinquantina di kilometri dalla capitale sudcoreana di Seul, si hai capito bene, in costruzione, nel senso che si è iniziati a costruirla da zero, anzi il terreno (ca. 6 km^2) è stato ricavato dal mar Giallo grazie ad un'enorme diga ed un'opera di bonifica incredibile.

Saranno presenti scuole, ospedali appartamenti un aeroporto e perfino un "central park" e alcuni canali come a Venezia.

Questo enorme progetto costato 40 miliardi di dollari diventerà uno dei principali centri economici in Corea del Sud e in tutto l'estremo oriente.

Per i giovani sarà presente nella città un campus universitario collegato con l'università di Yonsei e collaborerà anche con altre università.

Come ho già accennato sarà presente un grandissimo parco, chiamato "central park" per rievocare quello celebre di New York. I progettisti coreani e americani che hanno collaborato alla progettazione di questa città futuristica hanno tenuto in grandissima considerazione l'ecologia e l'impatto ambientale.

Per aumentare gli standart di sostenibilità a Songdo i progettisti hanno occupato tantissimo spazio con aree verdi o pedonali limitando i posti auto a parcheggi sotterranei e creando un sistema di 25 km di piste ciclabili. L'elettricità sarà prodotta da una centrale a gas naturale e dai pannelli solari istallati sugli edifici.

Questa città, quando verrà inaugurata nel 2015, sarà un esempio di metropoli futuristica ed ecologica che (speriamo) porti benefici ad altri agglomerati urbani specialmente a quelli più critici.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti: www.songdo.com



© Copia pure questo contenuto ma inserisci sempre la fonte.

Tuesday, 21 February 2012

I migliori 5 aerei militari al mondo

In questo post vi presento i 5 migliori aerei da combattimento moderni. 

1. F-22 Raptor 



Il Lockheed Martin-Boeing F-22 Raptor costruito negli Stati Uniti è entrato in servizio nella US Air Force nel 2005, sostituendo l'F-15. 
A partire dal 1990 un team di grandissime aziende americane (Lockheed Martin, Boeing e General Dynamic) ha lavorato allo sviluppo di questo velivolo e così nel 1997 venne creato il primo modello funzionante di F-22 che venne soprannominato "Raptor"


2. F-35 Lightning 

Anche l'F-35 è prodotto dalla Lockheed Martin e rappresenta uno dei migliori bombardieri stealth di V generazione. Sono state create diverse versioni dell'F-35 per meglio adattarlo alle varie esigenze dell'acquirente. Oltre agli Stati Uniti, il principale utilizzatore dell'F-35, molti altri paesi perfino europei hanno non solo ordinato alcuni esemplari di questo aereo ma hanno anche partecipato alla sua progettazione e produzione. Anche l'Italia ha investito molto in questo velivolo per sostituire i Tornado e gli Harrier.


3. Sukhoi Su-30




Questo aereo militare russo di ultima generazione è stato sviluppato nei primissimi anni '90 ed è entrato in servizio nel 1996. Ciò che serviva all'aeronautica militare russa in quegli anni era un intercettore agile che fosse in grado di gestire più bersagli alla volta senza troppi problemi ecco quindi che entrò in gioco il Su-30. Oggi il Su-30 viene utilizzato principalmente dall'aeronautica russa e da quella cinese ma anche da altre forze aeree africane e dell'est europa.


4. Eurofighter Typhoon



Il Typhoon si colloca solamente in 4a posizione per il fatto che appartiene alla categoria dei velivoli di IV generazione e mezza e non di V generazione. Comunque le sue capacità nella supremazia aerea sono eccellenti. Questo velivolo è stato sviluppato da diversi paesi europei che oggi lo utilizzano come Germania, Inghilterra ed anche noi italiani.

5. Saab JAS 39 Gripen


Il Saab 39 Gripen è un caccia di IV generazione prodotto dall'azienda svedese Saab. Con la sua capacità di adattarsi alle più diverse missioni questo aereo è in servizio dal 1995 nell'aeronautica militare svedese, avendo sostituito il Saab Drakens. Grazie al potente motore Saab questo velivolo può raggiungere velocità mac 2 e una autonomia di 2,800 km.



Monday, 20 February 2012

Apple lancia il nuovissimo Mountain Lion

Apple ha lanciato ufficialmente a sorpresa il nuovo sistema operativo per i computer MAC: il Mountain Lion. 


Ciò che l'azienda californiana ha provato, sembra con ottimi risultati, a fare è avvicinare molto il sistema operativo OS X e iOS, infatti l'attuale amministratore delegato di Apple ha dichiarato: "Vediamo che le persone sono “innamorate” di molte app e funzionalità su iOS. Ovunque abbia senso, trasporteremo queste funzioni sul Mac. Pensiamo a tutto: non escludiamo alcuna possibilità." 

Una delle più importanti innovazioni è l'applicazione "Messages", presa "in prestito" da iOS, che permetterà di inviare messaggi includendo anche immagini e allegati vari sia a computer MAC sia ad iPhone. 

Questa applicazione, Messages, sostituirà definitivamente iChat e sarà perfettamente compatibile con i maggiori sistemi di messaggistica istantanea: AIM, Jabber, Yahoo! Messenger e Google Talk.

Il prezzo per l'aggiornamento a Mountain Lion non è ancora stato comunicato comunque già da quest'estate sarà possibile scaricarlo da App Store.




Dal 2013 a scuola solo libri elettronici


Dall'anno scolastico 2012-2013 il ministero dell'istruzione ha affermato che nelle scuole italiane verranno utilizzati libri di testo in formato multimediale.

Secondo il governo con questa manovra il prezzo dei libri di testo calerà, aiutando così le famiglie a risparmiare nell'acquisto dei libri di testo.

Le scuole quindi dovranno fornire prima della fine di questo anno scolastico l'elenco dei volumi che verranno utilizzati tenendo in considerazione la presenza o meno della versione digitale.

Tuttavia sorgono tantissimi dubbi come per esempio se davvero le case editrici abbasseranno i costi dei volumi o se la scuola italiana è pronta a fornire le infrastrutture necessarie per il funzionamento di questi libri elettronici.


E la qualità dello studio? È chiaro che risulta molto più difficile studiare su un supporto digitale, per le varie distrazioni e per l'affaticamento degli occhi. Inoltre gli studenti diventeranno praticamente dipendenti da un apparecchio tecnologico (computer, tablet, iPad ecc.) che servirà per visualizzare libri e appunti.

Le scuole pubbliche dovranno fornire un computer per ogni alunno, il che significa una spesa davvero ingente per i vari istituti scolastici...insomma sono più i contro che i pro rispetto a questa normativa.

Si risparmia davvero? Se le famiglie non dispongono già di un computer o di un lettore e-book dovranno acquistarlo con una spesa ingente (non meno di 200 euro). E ci vorranno alcuni anni prima di riuscire ad ammortizzare questa cifra con l'acquisto (a prezzo ridotto) dei libri.

Quindi, ne varrà la pena?




Saturday, 18 February 2012

Crisi del mercato automobilistico

Rispetto all'anno passato le più grandi aziende automobilistiche europee (incluse quelle italiane) hanno registrato un ribasso nelle vendite. In Francia si sono registrati ribassi per il 2%, dell'11% da noi in Italia e del 18% in Spagna.

Questa riduzione delle vendite comunque si registra nel settore delle utilitarie e monovolumi e per niente nel settore delle auto di lusso che invece ha segnato un ottimo anno per quanto riguarda le vendite (approfondimento sul mercato di Rolls-Royce).

Per fare fronte a questa crisi le aziende europee sono state costrette spesso a concedere degli sconti del 20% o 30% rispetto al prezzo di listino. Inoltre la grande pressione esercitata dalle aziende americane obbliga a creare nuovi modelli sempre più accattivanti, ecologici e soprattutto economici. Un importantissimo impegno al quale le aziende europee devono eccellere è il prossimo salone di Ginevra, per l'occasione Peugeot ha lanciato la piccola 208, fiat proporrà una versione allungata della 500 (vedi foto) e Opel una versione modificata della Astra.

Tuttavia il produrre nuovi modelli non è sufficiente per contrastare altre grandi aziende come Wolkswagen che per altro ha registrato un incremento delle vendite.

Il fatto che Fiat  nel periodo della crisi ha acquistato Chrysler, che ormai stava fallendo, ora si rivela un enorme vantaggio per l'azienda torinese. Senza questa operazione oggi la Fiat si sarebbe trovata davvero in seri guai.

Per Fiat comunque nel futuro si avrà un matrimonio con un'altra grande azienda automobilistica, si era parlato della Peugeot ma una fusione avrebbe costretto una delle due aziende ad una abbondante riduzione degli stabilimenti produttivi. Un altro partner per Fiat potrebbe essere Mazda che ha appena sciolto l'unione con Ford e Suzuki.

Fonte: The economist

Tuesday, 14 February 2012

Burj Khalifa, la torre più alta del mondo


La Burj Khalifa di Dubai (EAU) è un grattacielo di Dubai che vanta il record di edificio più alto al mondo. 

L'antenna (o guglia) raggiunge infatti gli 828 metri di altezza, superando notevolmente i 628 metri dell'antenna KVLY-TV che si trova a Blanchard, Nord Dakota (USA).

Il nome di questa torre, cambiato pochi giorni prima dell'inaugurazione, significa "Torre di Khalifa", Khalifa bin Zayed Al Nahayan è l'attuale presidente degli Emirati Arabi Uniti nonché l'emiro di Abu Dhabi.

Oltre a quello dell'altezza la Burj Khalifa vanta anche gli ascensori più veloci al mondo, questi infatti possono viaggiare ad una velocità di 18 m/s (65 km/h), abbastanza veloci per trasportare ospiti e residenti su e giù per i 160 piani della torre in poco tempo.

La maggior parte dei piani della Burj Khalifa sono occupati da uffici ad eccezione del 37° piano dove si trova l'hotel Armani, interamente disegnato dal famoso stilista italiano. Nei piani dal 45° al 108° si trovano appartamenti privati, che secondo i costruttori sarebbero stati venduti dopo pochissimo tempo dall'inaugurazione della torre.






Nei pressi della Burj Khalifa sorge una fontana maestosa, costata più di 200 milioni di euro!. I giochi d'acqua che questa fontana chiamata "Dubai Fontain" tolgono davvero il fiato, i getti d'acqua possono raggiungere i 150 metri di altezza e l'intera coreografica acquatica è accompagnata da musica tradizionale araba.

I lavori per la costruzione di questa torre sono iniziati nel settembre del 2004 e sono terminati con l'inaugurazione avvenuta il 1 Ottobre 2010. Per comprendere la velocità con cui questo immenso edificio è stato costruito consiglio la visione di questo video: 




Monday, 13 February 2012

A.R. Drone 2.0

Se sei un appassionato di tecnologia sicuramente conoscerai l’"A.R. Drone" prodotto dalla Parrot, per chi non lo conoscesse questo è un accessorio Hi-tech davvero particolare. Si tratta infatti di un quadricottero controllabile tramite Wi-Fi da un qualsiasi I-Device grazie ad una applicazione fornita proprio dall'azienda produttrice. È stata recentemente presentata al CES 2012 di Las Vegas l'evoluzione dell'"A.R Drone" ovvero l’"A.R. Drone 2.0" che rispetto al suo predecessore possiede una videocamera integrata capace di registrare (e riprodurre in live sul dispositivo) video fino a 720p. Sarà inoltre possibile, nella versione 2.0, impostare una rotta prima della partenza che il "drone" compierà in totale autonomia, come se avesse un vero e proprio pilota automatico. 
Questa nuova versione porta anche la compatibilità con gli smartphone e i tablet con il sistema operativo di Google: Android.
Per migliorare la stabilità del volo al drone è stato aggiunto il sistema chiamato "MEMES" che collega accelerometro, giroscopio, magnetometro e barometro in modo da garantire fluidità e stabilità a qualsiasi altitudine. Sono stato montati inoltre due nuovi sensori ad ultrasuoni e quattro lamine per aumentare ulteriormente l'accuratezza in volo. 

E il prezzo? Rimane stabile a 299€ come il predecessore.

Nel video qui sotto è mostrata una presentazione del nuovo "A.R. Drone 2.0".





© Piergiorgio Rudella per Cubiform.


Il lancio del razzo Vega

Alle 11:00 in Italia (07:00 ora locale) i controllori dell'ESA (Ente Spaziale Europeo) hanno avviato i motori del razzo vettore Vega. Il lancio è avvenuto nella base di lancio di Kourou nella Guinea Francese.

Il missile, lungo circa 30 metri, trasportava in orbita diversi satelliti, la maggior parte di questi verranno utilizzati dai governi europei, mentre altri per finalità di ricerca scientifica.

I governi partecipanti al progetto Vega hanno investito più di un miliardo di euro e questa tipologia di razzo vettore ha introdotto la nuova tipologia di satelliti con peso inferiore a 2,5 tonnellate.

Considerando la percentuale di successo nel lancio di nuove tipologie di razzi vettore nell'ultimo ventennio (solo il 42%) quello del Vega è chiaramente un successo del quale si può andare molto fieri, specialmente noi italiani che in questo progetto abbiamo contribuito in modo ampio ed eccellente. Per la progettazione e la realizzazione del Vega infatti in Italia è stata creata ad hoc una società, chiamata ELV che ha lavorato in collaborazione con Avio e con l'agenzia spaziale italiana (ASI).

Un altro grande successo del nostro paese nel settore spaziale, cresciuto notevolmente dagli anni '60 quando dopo USA e URSS l'Italia fu il terzo paese a lanciare in orbita un satellite.

Proprio all'agenzia spaziale italiana appartiene la realizzazione di uno dei più importanti satelliti trasportati dal Vega, l'Ares. Questo satellite di forma sferica (vedi video) sarà utilizzato per riflettere i raggi laser lanciati dalla terra nello spazio e potendo così eseguire delle misurazioni della Terra molto accurate e controllare perfino lo spostamento dei continenti.




Per maggiori info e approfondimenti consiglio la visione di questo video.




Sunday, 12 February 2012

Boeing 787, l'aereo dei sogni

Il boeing B787 Dreamliner è stato realizzato da un grande team di aziende, provenienti da tutto il mondo, capitanate dalla boeing. Tra le varie aziende c'era anche l'italiana Alenia Aeronautica (Finmeccanica).

Il velivolo è stato progettato per consumare il 20% di carburante in meno rispetto ai concorrenti, in questo il 787 risulta anche più ecologico.

Le componenti principali sono composte in fibra di carbonio, e nelle parti più critiche sono rinforzate con il titanio.

Il 787 sarà prodotto in due versioni: il 787-8 ed il 787-9. Il 787-8 può trasportare da 210 a 250 passeggeri, è lungo 57 metri ed un' autonomia di 15.000 km. Il 787-9 invece può portare da 250 a 290 passeggeri, mentre le dimensioni e l'autonomia sono molto simili a quelle del gemello più piccolo.

Questo velivolo, concorrente all'Airbus A350 (vedi post) è stato molto apprezzato dalle compagnie aeree di mezzo mondo tra le quali spiccano Air Canada, Aeroflot, Air India, Japan Airlines, Qatar Airways e United Air Lines.


Saturday, 11 February 2012

Curiosità sulla tastiera QWERTY

La tastiera che utilizziamo usando il computer è stata brevettata dall'americano Christopher Sholes nel 1864.

Il nome "Qwerty" proviene dalla serie di lettere presenti nella prima riga della tastiera. La posizione di ogni lettera è stata studiata in modo tale che nelle macchine da scrivere i martelletti non si intersecassero costringendo così lo scrittore a fermarsi per disincastrare questi martelletti.

Inoltre si cercò di distribuire le lettere maggiormente usate (per esempio le vocali) in modo che fosse altamente intuitiva la loro posizione velocizzando così la scrittura.

Un particolare che le tastiere dei computer hanno ereditato da quelle delle macchine da scrivere è un piccolo rilievo sulle lettere "F" e "J" che serve come punto di riferimento per risalire alla posizione delle altre lettere.

Oltre a quella che utilizziamo noi italiani esiste una variante francese chiamata "AZERTY" dove la lettera "A" e "Z" sono state spostate per agevolare la scrittura e la "M" e la "L" sono allineate. Per la lingua tedesca invece è presente una variante dove la lettera "Y" è stata scambiata con la "Z" considerando che in tedesco è spesso presente la combinazione "tz". 


Qualcosa che pochi sanno è che il professore August Dvorak dell'università di Washington nel 1936 ha progettato una tastiera dove le vocali e le consonanti più usate sono posizionate al centro della tastiera (vedi figura). Un particolare difetto della tastiera Dvorak per quanto riguarda la lingua italiana è che ogni parola termina con una delle 5  vocali, posizionate nella parte sinistra della tastiera, e quindi la barra dello spazio, squilibrando l'utilizzo delle mani. 


Tuesday, 7 February 2012

V-22 Osprey, fantascienza?

Il V-22 Osprey, celebre per le numerose apparizioni nel mondo del cinema, come per esempio nel film Transformers, è un convertiplano, cioè un velivolo capace di ruotare le proprie eliche facilitando così le operazioni di decollo ed atterraggio. 


Sebbene possa sembrare un velivolo futuristico in realtà è operativo nel corpo dei Marines degli Stati Uniti d'America da più di due anni. 


Questo velivolo ha un potenziale davvero straordinario infatti è capace di decollare e riatterrare in uno spazio ristretto come un elicottero, ma in volo ruotando di novanta gradi i rotori riesce a diventare un piccolo aeroplano da trasporto, diventando così più veloce di un normale elicottero. Si direbbe quindi che sia il mezzo perfetto per la fanteria moderna che ha bisogno di essere trasportata velocemente e rilasciata in centri urbani o comunque  in spazi ristretti. 


Anche l'Italia è all'avanguardia con questo tipo di tecnologia, Agusta-Westland ha infatti progettato e prodotto l'AW609 (vedi foto accanto). Per il momento l'AW609 è utilizzato per uso civile ma le forze armate italiane, e non solo, hanno interesse in questo progetto. Per esempio il V-22 Osprey è stato anche presentato a Dubai dove ha riscosso un successo notevole, il che fa pensare ad una probabile diffusione internazionale di questo velivolo. 




 La flotta dei V-22 Osprey del corpo dei Marines USA ha superato le 10'000 ore di volo, le forze statunitensi sono davvero entusiaste di questo modello, definito come il mezzo più sicuro ad ala rotante di tutto il componente aereo delle forze armate USA. E non solo è stato anche classificato come il più economico velivolo in servizio nella US Navy. Al momento ci sono circa 130 Osprey operativi, quelli appartenenti al corpo dei marines operano in Afghanistan a supporto dell'operazione "Enduring Freedom"e al servizio del "26° Marine Expeditionary Unit".