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Sunday, 18 March 2012

Le stelle sono tutte uguali?

Basta una veloce occhiata al cielo notturno per accorgersi che le stelle non sono tutte uguali. Ti accorgerai che alcune sono più luminose di altre e questo dipende dalla loro distanza dalla Terra e dall'energia che emettono. Inoltre le stelle hanno colori differenti, infatti possono apparire da un colore blu-viola fino al rosso! Il colore delle stelle dipende dalla loro temperatura; per esempio le stelle blu-viola, che ho citato sopra, hanno una temperatura  ben 10 volte superiore a quella delle stelle rosse. 


Agli inizi del '900 gli astronomi Annie Jump Cannon e Celia Payne hanno classificato le stelle in diverse categorie in base alla capacità di assorbimento della luce e alla temperatura della superficie. Queste categorie sono O (le stelle blu-viola di prima) B, A, F, G, K, ed M (le stelle di colorazione rossa). 




Tutte le stelle fondono l'Idrogeno trasformandolo in Elio. Maggiore è la quantità di idrogeno "a disposizione" della cellula maggiore sarà la sua luminosità ma sarà maggiore anche la velocità con cui quest' idrogeno viene fuso. Pertanto maggiore è la luminosità di una stella minore sarà la vita. Per esempio le stelle nella cintura di Orione fanno parte della tipologia O e sono destinate a vivere dai 3 ai 6 milioni di anni. Invece il Sole, meno luminoso e meno compatto, appartiene alla categoria G ed è destinato a vivere 10 miliardi di anni. Un altro esempio può essere quello di Proxima Centauri (una delle stelle più vicine al Sole), che appartiene alla categoria M, il che significa che la sua temperatura è inferiore a quella del Sole, ecco questa stella si spegnerà tra migliaia di miliardi di anni. 


Fonte: curiosity.discovery.com





Friday, 2 March 2012

Scoperto l'ossigeno su Dione.

Un veicolo spaziale della NASA ha individuato dell'ossigeno intorno ad una delle mune ghiacciate si Saturno: Dione. 


Questa scoperta supporta la teoria secondo la quale nei satelliti naturali di Giove e Saturno sia presente ossigeno. 


In molti casi, tuttavia, queste quantità di gas sarebbero liberate nel vuoto dello spazio, e quindi non vengono immagazzinate in un'atmosfera simile a quella terrestre, che potrebbe dare alcune chances alla vita extra-terrestre. 


I satelliti di cui sto parlando sono definiti "ghiacciati" nel senso che la loro superficie è composta da immense distese di ghiaccio, molto simili a quelle delle calotte polari. E l'ossigeno verrebbe liberato da immensi geyser di gas misti ad acqua.


Dione non è l'unico satellite che presenta queste caratteristiche, infatti anche Encelado, altro satellite di Saturno è ricoperto interamente di ghiaccio, e ciò che più affascina gli studiosi è la possibilità che al di sotto di questa superficie ci sia un vero e proprio oceano. 


Nel loro insieme queste caratteristiche possono far pensare alla possibilità che su questi pianeti si sia sviluppata qualche forma di vita, quantomeno a livello molto elementare, ma è necessaria una conferma che purtroppo non è così facile da ottenere. 




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Monday, 13 February 2012

Il lancio del razzo Vega

Alle 11:00 in Italia (07:00 ora locale) i controllori dell'ESA (Ente Spaziale Europeo) hanno avviato i motori del razzo vettore Vega. Il lancio è avvenuto nella base di lancio di Kourou nella Guinea Francese.

Il missile, lungo circa 30 metri, trasportava in orbita diversi satelliti, la maggior parte di questi verranno utilizzati dai governi europei, mentre altri per finalità di ricerca scientifica.

I governi partecipanti al progetto Vega hanno investito più di un miliardo di euro e questa tipologia di razzo vettore ha introdotto la nuova tipologia di satelliti con peso inferiore a 2,5 tonnellate.

Considerando la percentuale di successo nel lancio di nuove tipologie di razzi vettore nell'ultimo ventennio (solo il 42%) quello del Vega è chiaramente un successo del quale si può andare molto fieri, specialmente noi italiani che in questo progetto abbiamo contribuito in modo ampio ed eccellente. Per la progettazione e la realizzazione del Vega infatti in Italia è stata creata ad hoc una società, chiamata ELV che ha lavorato in collaborazione con Avio e con l'agenzia spaziale italiana (ASI).

Un altro grande successo del nostro paese nel settore spaziale, cresciuto notevolmente dagli anni '60 quando dopo USA e URSS l'Italia fu il terzo paese a lanciare in orbita un satellite.

Proprio all'agenzia spaziale italiana appartiene la realizzazione di uno dei più importanti satelliti trasportati dal Vega, l'Ares. Questo satellite di forma sferica (vedi video) sarà utilizzato per riflettere i raggi laser lanciati dalla terra nello spazio e potendo così eseguire delle misurazioni della Terra molto accurate e controllare perfino lo spostamento dei continenti.




Per maggiori info e approfondimenti consiglio la visione di questo video.




Wednesday, 1 February 2012

NEOShield ci difenderà dagli asteroidi.

NEOShield è un progetto internazionale con l'obiettivo di difendere il nostro pianeta da asteroidi provenienti dallo spazio.

L'Unione Europea collabora attivamente a questo progetto, quest'anno ha stanziato infatti 4 milioni di euro.

Sono tre i metodi che gli scienziati stanno valutando al momento: il primo consiste nel scontro programmato tra una sonda e l'asteroide in modo tale  che a seguito dell'impatto il corpo celeste cambi la propria rotta.

Con questo procedimento avrebbe dovuto operare la missione “Don Chisciotte” dell'ESA (vedi immagine qui accanto) che però non è mai stata avviata.

Il secondo metodo tenuto in considerazione è detto “Trattore Gravitazionale”, a differenza del metodo precedente in questo caso una sonda terrestre si avvicinerebbe all'asteroide e con la propria forza di gravità farebbe mutare la traiettoria di quest'ultimo, portandolo così alla giusta distanza dalla Terra.

Il terzo ed ultimo metodo proposto, e peraltro anche quello più ambizioso, consiste nel provocare un'esplosione nucleare accanto all'asteroide o addirittura al suo interno.

Pare evidente in conclusione che di soluzioni per salvare il mondo dall'impatto di un corpo celeste ci sono, speriamo solo che vengano applicate da chi di dovere non troppo tardi.



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