Basta una veloce occhiata al cielo notturno per accorgersi che le stelle non sono tutte uguali. Ti accorgerai che alcune sono più luminose di altre e questo dipende dalla loro distanza dalla Terra e dall'energia che emettono. Inoltre le stelle hanno colori differenti, infatti possono apparire da un colore blu-viola fino al rosso! Il colore delle stelle dipende dalla loro temperatura; per esempio le stelle blu-viola, che ho citato sopra, hanno una temperatura ben 10 volte superiore a quella delle stelle rosse.
Agli inizi del '900 gli astronomi Annie Jump Cannon e Celia Payne hanno classificato le stelle in diverse categorie in base alla capacità di assorbimento della luce e alla temperatura della superficie. Queste categorie sono O (le stelle blu-viola di prima) B, A, F, G, K, ed M (le stelle di colorazione rossa).
Tutte le stelle fondono l'Idrogeno trasformandolo in Elio. Maggiore è la quantità di idrogeno "a disposizione" della cellula maggiore sarà la sua luminosità ma sarà maggiore anche la velocità con cui quest' idrogeno viene fuso. Pertanto maggiore è la luminosità di una stella minore sarà la vita. Per esempio le stelle nella cintura di Orione fanno parte della tipologia O e sono destinate a vivere dai 3 ai 6 milioni di anni. Invece il Sole, meno luminoso e meno compatto, appartiene alla categoria G ed è destinato a vivere 10 miliardi di anni. Un altro esempio può essere quello di Proxima Centauri (una delle stelle più vicine al Sole), che appartiene alla categoria M, il che significa che la sua temperatura è inferiore a quella del Sole, ecco questa stella si spegnerà tra migliaia di miliardi di anni.
Fonte: curiosity.discovery.com
Agli inizi del '900 gli astronomi Annie Jump Cannon e Celia Payne hanno classificato le stelle in diverse categorie in base alla capacità di assorbimento della luce e alla temperatura della superficie. Queste categorie sono O (le stelle blu-viola di prima) B, A, F, G, K, ed M (le stelle di colorazione rossa).
Tutte le stelle fondono l'Idrogeno trasformandolo in Elio. Maggiore è la quantità di idrogeno "a disposizione" della cellula maggiore sarà la sua luminosità ma sarà maggiore anche la velocità con cui quest' idrogeno viene fuso. Pertanto maggiore è la luminosità di una stella minore sarà la vita. Per esempio le stelle nella cintura di Orione fanno parte della tipologia O e sono destinate a vivere dai 3 ai 6 milioni di anni. Invece il Sole, meno luminoso e meno compatto, appartiene alla categoria G ed è destinato a vivere 10 miliardi di anni. Un altro esempio può essere quello di Proxima Centauri (una delle stelle più vicine al Sole), che appartiene alla categoria M, il che significa che la sua temperatura è inferiore a quella del Sole, ecco questa stella si spegnerà tra migliaia di miliardi di anni.
Fonte: curiosity.discovery.com







