Monday, 20 February 2012

La storia dell'Apnea

Apnea è una parola derivante dal termine greco "Apnoia" che significa "Senza Respiro". Le origni dell' apnea risalgono al IV secolo a.C. , infatti, già nell' antica Grecia gli spugnari del luogo erano soliti pescare a profondità comprese tra i 10 e i 30 metri, senza l' ausilio di nessun particolare strumento, raccoglievano così spugne, ostriche e molluschi dal fondale marino per garantire la sussistenza del loro villaggio.


È ai primi anni del 900 che risale tuttavia il primo record di immersione in apnea registrato, che però non proveniva da uno sportivo, ma bensì da un militare: Nel 1913, infatti,  la corazzata italiana "Regina Margherita" si trovava di fronte all'isola di Scarpanto, nei mari della Grecia. A causa di un'errata rilevazione della profondità venne gettata l'ancora in un tratto con fondale tra i 70 e gli 80 metri. Questa, giunta di slancio alla fine della catena, la spezzò (causando, tra l'altro, la morte del primo ufficiale) e si perse sul fondo. Per recuperarla si cercarono volontari anche tra la popolazione locale qualcuno che quindi fosse in grado di esplorare il fondale e recuperare l'ancora. Molti indicarono Haggi Statti, un pescatore di spugne locale, come l'unico in grado di riuscire nell'impresa. I medici di bordo, dubbiosi, lo visitarono trovando evidenti segni di enfisema polmonare, una grave lesione a un timpano e la totale mancanza dell'altro, nonché l'incapacità di trattenere il respiro a secco per più di un minuto. Ciò nonostante, con l'ausilio di un aiutante e di una pietra di 15 kg legata ad una cima, Haggi Statti riuscì sorprendentemente a ritrovare l'ancora dispersa compiendo nei giorni successivi una serie di immersioni fra i 50 e gli 80 metri di profondità. L'impresa venne certificata dalla presenza di numerosi testimoni ufficiali. Ciò Haggi Statti fece per lungo tempo fu ritenuto una prestazione del tutto eccezionale, quasi miracolosa, e per molti anni l'apnea rimase inconsapevole di se stessa e delle proprie potenzialità.


Risalendo fino agli anni 60 del 900, l' Apnea si sviluppò come vero e proprio sport agonistico grazie all'immenso contributo di due grandi campioni dell'epoca: Enzo Maiorca e Jacques Mayol.
Dopo la conferma certa da parte dei medici dell'epoca che il corpo umano sarebbe immediatamente collassato dopo il raggiungimento dei 50 metri di profondità, Enzo Maiorca effettuò una discesa NO - LIMITS, grazie all' usilio di una speciale slitta zavorrata, di ben 51 metri, e riuscendo successivamente a risalire in superfice incolume con l' aiuto di un palloncino gonfiato ad aria , sconvolse l'intero gruppo di medici che lo davano ormai per spacciato.

La corsa umana verso gli ABISSI non si fermò quà, infatti nel 1970 Jacques Mayol effettuò una serie di immersioni intorno ai 70 metri di profondità sempre in modalità no - limits, riscrivendo completamente i limiti umani fino ad ora conosciuti.
Le ricerche del limite umano da parte di questi 2 campioni si fermarono a ben - 101 metri per Enzo Maiorca e a -105 metri per Jacques Mayol alla fine degli anni 80 del secolo scorso.

Questo è però solo l' inizio di una lunghissima avventura verso le profondità marine da parte dell' uomo, infatti durante il decennio degli anni 90,  due giovani apneisti di nome Umberto Pellizzari e Pipin Ferreras incominciarono a sfidarsi stravolgendo sempre più i limiti umani e le potenzialità dell'uomo sott'acqua raggiungendo rispettivamente le profondità di -130 e -163 metri.
Fu  proprio Pellizzari che diede il via alla nascita delle nuove discipline apneistiche oltre a quella del no - limits. Infatti Umberto raggiunse nel '94 la quota di -73 metri solamente con l' ausilio di due pinne che lo accompagnarono durante la discesa e la risalita. Successivamente Pellizzari raggiunse anche i -82 metri nel '97.
Ma fino ad allora i veri LIMITI DEL POTENZIALE UMANO SOTT 'ACQUA non erano ancora lontanamente immaginabili. Bisognerà aspettare fino al 2002 per avere la completa ed ufficiale creazione delle 8 discipline dell'apnea odierna certificate dall'ente internazionale dell'Apnea, l'AIDA.

AIDA per quanto riguarda la profondità in mare certifica la nascita oltre che della disciplina del no - limits, della dicesa esclusivamente con l' aiuto di  pinne o monopinna abbreviata con il termine CWT (Constant Weight), della discesa senza pinne chiamata "Rana" e abbreviata con il temrine CNF, della discesa a braccia o FIM e dell' assetto variabile che prevede la discesa con l' auisilio di una slittta e la risalita senza un pallone ad aria similmente alla modalità no - limits ma solo con la monopinna o le pinne e quindi solamente con le proprie forze.


 Per quanto riguarda le specialità al coperto (in piscina) venne certificata la nascita della dinmica con attrezzi o DYN cioè il tentativo di percorrere più metri possibile in vasca con l'ausilio di pinne o monopinna, la dinamica senza attrezzi ovvero la rana senza pinne o DNF e la statica ovvero il tentativo di trattenere il respiro per più tempo possibile rimanendo immobili in superfice applicando tecniche di yoga e rilassamento estremo al fine di cercare di non pensare al tempo che scorre.

Giungiamo finalmente ai momenti più emozionanti della storia apneistica degli ultimi 6 anni. Premetto che gli sportivi che hanno fatto la storia apneistica dell'ultimo decennio non credo si possano paragonare a uomini ma penso sia più giusto paragonarli ad ALIENI DEGLI ABISSI ed in tutto sono o meglio erano sei.
Sono William Trubridge, Herbert Nitsch, Dave Mullins, Martin Stepanek, Guillaume Nery  e Patrick Musimu.

Patrick Musimu nel 2005 è stato il primo uomo a raggiungere la quota di - 209 metri in no - limits ma è morto sfortunatamente nel 2011 durante un allenamento senza assistenza in piscina in circostanze ancora misteriose.










William Trubridge è colui che dal 2007 ha iniziato a raggiungere quote mai raggiunte prima d'ora a rana o CNF, la disciplina più pura dell' Apnea in quanto l'uomo è solo sott'acqua esclusivamente con le sue forze e nel suo stato più puro e primitivo si ritrova senza alcun aiuto artificiale come slitte o pinne a raggiungere le profondità del mare. L' uomo è così da solo con i suoi pensieri in mezzo a questa vastità infinita e si ritrova a vivere sogni ed emozioni senza fine.

Il Neozelandese Trubridge toccò i -81 metri nel 2007, passando per gli 82, 86 e 88 del 2008 e raggiunse infine i -92, 95, 100 e 101 nel 2010 tutti in modalità rana, senza aiuti artificiali solo con la forza del proprio fisico, delle prorpie gambe, braccia e del controllo della mente.



Qui sopra trovate i video ufficiali dei  -88 e -101 a rana di William Trubridge.
William è stato anche il primo uomo a nuotare a rana attraverso l'arco di Dahab in Egitto con un solo respiro, l' arco è situato ad una profondità di 60 metri e collega il Blue Hole di Dahab con il Mar Rosso, la lunghezza orizzontale dell' arco è però di ben 30 metri e quest' uomo ci è passato sotto a rana, senza muta ne pinne ! Qui sotto il video di questa sua impresa sovrumana.     


Herbert Nitsch invece per i suoi modi di fare misteriosi e le sue performance totalmente incredibili nel vero senso della parola è soprannominato anche "IL ROBOT".

Nel 2007 sconvolse totalmente i limiti umani per capire fino a dove l'uomo poteva spingersi con un solo respiro prima del collasso polmomare e raggiunse in no - limits la quota di -214 metri. I polmoni laggiù sono come un chicco d' uva, tanto per farvi capire l' immane pressione a cui è stato sottopposto l' austriaco.

Intanto nel 2010 conquista i -124 metri con l' ausilio della monopinna diventando così l'essere umano più profondo mai esistito nella storia dell' Apnea con un piccolo mezzo artificiale come spinta.

Conquistò inoltre i -120 metri in FIM cioè a braccia questo record però fu subito superato di un metro da Willliam Truridge con un tuffo in FIM a -121.


Qui accanto ho inserito il video di Herbert quando raggiunge i -214 in NO - LIMITS.
  
Guillaume Nery, uno dei migliori 5 apneisti sul pianeta divenne famoso nel 2010 con l'uscita del video FREE FALL in cui egli mostra come l' uomo può volare nel vero senso della parola sott'acqua, Guillaume si lancia in caduta libera all'interno di un Blue Hole situato alle Bahamas profondo ben 203 metri, la caduta libera è davvero mozzafiato, inoltre egli concquista nel 2009 la magica quota di -113 metri con la monopinna, ancora prima di Nitsch.


Allego il video FANTASTICO FREE FALL di Guillaume Nery.
    
Dave Mullins è un "mostro", voglio presentarlo in questo modo pochè lui detiene tutti i record mondiali indoor con un solo respiro.
Immaginatevi di essere in grado di nuotare 6 vasche da 25 metri in una piscina normale sott' acqua senza mai uscire fuori a respirare.

È mostruoso, ma questo è niente in confronto a ciò che ha fatto Dave, Mullins infatti detiene inoltre il Record Mondiale in DNF ovvero senza attrezzi, in quanto è diventato letteralmente l'uomo più lontano al mondo poichè ha nuotato a rana per ben 218 metri ovvero quasi 9 vasche da 25 metri "on one breath of air".

Dave Mullins continua costantemente a migliorare i suoi record detiene infatti anche il record in dinamica con la monopinnna avendo percorso ben 265 metri con un solo respiro in vasche da 50 metri l' una, assolutamente mozzafiato. Allego il video dei 218 a rana di Dave.



  
Martin Stepanek è infine l' uomo che nel 2006 sconvolse per l'ennesima volta i limiti umani toccando i -122 metri in CWT, l'anno scorso cercò di stravolgere la scienza ridefinendo le potenzialità umane sott'acqua annunciando di stravolgere i limiti fino ad ora conoscuti e cercando di superare quota -101 di Trubridge in CNF, quota -121 di Trubridge in FIM e quota -124 di Nitsch in CWT, Martin annunciò infatti 102 in CNF, 122 in FIM e 125 in CWT.
Le quote raggiunte nel 2012 al momento sono queste, ma in realtà questi esseri speciali sanno che sono ancora lontani dall'aver raggiunto i veri limiti UMANI.
Una frase continua però a rimbombare continuamente e senza nessuna tregua nelle loro menti infinite, speciali e senza limiti: "Nothing is absolute, redefine concepts, redefine yourself, barriers are in your mind, accept no limits." Patrick Musimu.



© Davide Dameno per Cubiform.





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