Friday, 17 February 2012

Probabile perdita di carburante dalla Concordia

Gli esperti ora che i superstiti che erano rimasti a bordo della Costa Concordia sono stati portati in salvo stanno valutando la possibilità di rimuovere tutto il carburante che è a bordo della nave per scongiurare così una fuoriuscita che causerebbe sicuramente un enorme danno ambientale alle acque del mare mediterraneo.


Un ulteriore fattore che potrebbe accentuare i danni biologici è la conformazione dell'isola del Giglio, infatti quest'isola è prevalentemente rocciosa e il carburante fuoriuscito non rimarrebbe attaccato alla costa ma si spargerebbe nel mare aperto.

L'Università di Siena ha creato un modello probabilistico che simula la fuoriuscita di carburante dalla Costa Concordia alla velocità di 0,0014 m3 / secondo per 48 ore. L'immagine sottostante rappresenta la diffusione del carburante nei dintorni dell'isola del Giglio dopo 2 giorni dall'inizio della fuoriuscita.

Clicca qui per vedere l'animazione completa.


Come mostra l'immagine accanto la protezione civile e la Guardia Costiera hanno posizionato intorno alla nave una barriera che in caso di perdita di carburante lo conterrà limitando i danni, dando così più tempo agli esperti per trovare una soluzione definitiva.


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