Dopo che l'FBI, e quindi il governo americano, ha chiuso con la forza Megavideo e Megaupload gli hacker di tutto il mondo stanno attaccando i siti web delle agenzie statunitense e delle principali case discografiche.
I siti web del dipartimento di Giustizia americano (DoJ), dell' FBI e della Motion Picture Association of America (MPAA) sono stati "bombardati" da una quantità di traffico enorme che ha mandato in tilt i server.
L' intera rivolta informatica è comandata da un account Twitter chiamato @AnonymousWiki che ha annunciato:" We Anonymous are launching our largest attack ever on government and music industry sites. Lulz. The FBI didn't think they would get away with this did they? They should have expected us." (Noi Anonimi lanceremo il nostro più grande attacco di sempre contro il governo (quello americano chiaramente) e l'industria discografica. L'FBI pensava di farla france dopo quello che ha fatto?).
E così anche i siti internet delle più celebri case discografiche americane hanno presentato problemi tecnici, proprio causati da questo traffico illecito.
Si mormora inoltre che si stia lavorando per resuscitare letteralmente sia megavideo che megaupload infatti c'è già un dominio megavideo.bz registrato in Belize.
I siti web del dipartimento di Giustizia americano (DoJ), dell' FBI e della Motion Picture Association of America (MPAA) sono stati "bombardati" da una quantità di traffico enorme che ha mandato in tilt i server.
L' intera rivolta informatica è comandata da un account Twitter chiamato @AnonymousWiki che ha annunciato:" We Anonymous are launching our largest attack ever on government and music industry sites. Lulz. The FBI didn't think they would get away with this did they? They should have expected us." (Noi Anonimi lanceremo il nostro più grande attacco di sempre contro il governo (quello americano chiaramente) e l'industria discografica. L'FBI pensava di farla france dopo quello che ha fatto?).
E così anche i siti internet delle più celebri case discografiche americane hanno presentato problemi tecnici, proprio causati da questo traffico illecito.
Si mormora inoltre che si stia lavorando per resuscitare letteralmente sia megavideo che megaupload infatti c'è già un dominio megavideo.bz registrato in Belize.

0 commenti:
Post a Comment